Umanesimo

Si sviluppò in Italia negli ultimi decenni del '300 e nei primi anni del '400 .
Il suo tratto distintivo fu il rinnovato interesse per i classici e la loro formazione morale e civile.
Primo rappresentante dell'umanesimo fu Petrarca, seguito da Giovanni Boccaccio e Coluccio Salutati.
La necessità dei grandi umanisti di rievocare la cultura del passato ebbe come prima conseguenza la nascita della filologia: scienza il cui scopo è ripristinare la forma originaria di un testo.
Tra i suoi studiosi ricordiamo Lorenzo Valla, autore del "La falsa donazione di Costantino" che attestava la falsa donazione territoriale fatta da Costantino alla Chiesa.
Importanti furono inoltre il rinvenimento di opere classiche latine e il contatto con il patrimonio culturale dei Greci, che dopo l'attacco a Costantinopoli nel 1453 da parte dei turchi cercarono rifugio in Italia;ciò permise a molti umanisti di conoscere direttamente le dottrine greche (non solo attraverso le traduzioni latine), in particolare a Platone, che diverrà fondamentale per le filosofie del 400.

La visione antropocentrica in filosofia è collegata alla tradizione del Neoplatonismo.
Infatti a Firenze Marsilio Ficino e Leonardo Bruni realizzano la traduzione di molte opere di Platone, ma non trascurano quelle di Plotino.
Marsilio Ficino porterà alla nascita dell'Accademia Neoplatonica.

Un'altra caratteristica dell'Umanesimo fu la nuova concezione dell'uomo: pur non mettendo in discussione il sentimento religioso e la presenza di una superiorità divina, l'umanesimo esaltò i valori della vita terrena.
La salvezza eterna si ottiene anche partecipando alle attività civili e mettendo a frutto le proprie conoscenze per il bene comune -> questo spiega l’attività di molti alla vita politica

Pico Della Mirandola

Sostenne la centralità dell'individuo nel cosmo;
Egli voleva riunire a Roma i più grandi dotti umanisti per discutere della validità di 900 tesi, ma questo progetto fu bloccato perché alcune dottrine erano eretiche e rimase solo un’orazione.
Horatio de hominis dignitatae: discorso di Pico sulla dignità umana; affermò che Dio fece il dono più bello all’uomo: la libertà. Mentre l’animale segue il suo istinto e non ha colpa di quello che fa, l’uomo se si comporta come un animale è considerato bruto.
Lui riprende il concetto cristiano ‘homo faber fortunae suae’.
Il ruolo dell’artista

All’Umanesimo si accompagna una straordinaria fioritura della cultura e delle arti figurative definita Rinascimento. Infatti precedentemente il ruolo di artista era considerato più umile mentre adesso assume un’importanza fondamentale:l’artista abbandona la condizione di umile artigiano per acquistare una nuova dignità. Importanti artisti che si affermano in quest’epoca sono Brunelleschi e Leon Battista Alberti, così. Nelle loro opere l’uomo diviene maggior protagonista.
Verso la scienza moderna
La nuova fiducia verso la ragione umana gettò le basi per l’elaborazione di un metodo induttivo che partiva dall’osservazione del fenomeno naturale per ricavare leggi di carattere generale.


Machiavelli

Storico del 900scrive un saggio, ‘Il Principe’, in cui tratta delle qualità che deve avere il principe: la forza del leone e la furbizia della volpe;infatti con il popolo egli deve essere sia crudele che furbo per persuaderlo. Con quest’opera viene a stabilire una visione autonoma e distaccata rispetto alla morale, ovvero la politica oltre a essere forte deve essere amorale (non deve perseguire il bene assoluto) e NON IMMORALE (contro la morale).
La politica  volge al bene del popolo
La morale  volge al bene di tutti

Federico Chabod

Afferma che la grandezza degli uomini del Rinascimento non è tanto nelle loro azioni, ma nella loro capacità di essere consapevoli delle loro azioni e nella capacità di teorizzare la loro PRASSI (azione).
Scienza e tecnica nell’Umanesimo
Nell’ambito delle scienze il contributo dell’Umanesimo europeo è rilevante sia in campo medico, grazie all’innovazioni di Andrea Vesalio, sia in campo astronomico, grazie a Niccolò Copernico,celebre per il suo sistema eliocentrico.

Una cultura urbana ed elitaria
Umanesimo e rinascimento furono fenomeni affermati principalmente nelle città popolate da ceti borghesi.
Infatti la maggior parte degli umanisti provenivano dalla nobiltà e dalla borghesia ed erano in maggioranza rispetto ai contadini poveri. Rarissime erano le donne che appartenevano agli strati più elevati.
La corte divenne il centro di diffusione del prestigio e della grandezza dei signori italiani, in quanto vi abitavano personaggi illustri dell’umanesimo e vari artisti. Ognuno di essi era intento a celebrare la gloria del signore attraverso la propria arte, in cambio i signori finanziavano le loro opere (= mecenatismo).
Konrad Burdach
Scrisse un’ opera che pubblicò tra il 1912-13 chiamata ‘Dal medioevo alla riforma’ che tratta del concetto di libertà dell’uomo che non sarebbe stata conoscibile senza l’esperienza del periodo del Medioevo.
Tesi: Continuità tra Medioevo e Umanesimo; senza l’esperienza comunale non sarebbe stata possibile l’evoluzione della signoria e la cultura nelle corti e nell’accademie.
Eugenio Garin
Scrisse degli atti che pubblicò nella seconda metà del novecento.
Tesi: Continuità e differenze tra medioevo e rinascimento; si sottolinea l’originalità della cultura
umanistica - rinascimentale.
Lui riconobbe la continuità del Burdach perché disse che l’Umanesimo e il Rinascimento non sono delle copie dei classici. Quindi vuole stabilire una sorta di valorizzazione di ogni epoca -> motivo del concetto di originalità.
Erasmus da Rotterdam (importante per la riforma luterana)
Le opere che scrisse sono:
-L’elogio della follia: unisce la sua formazione umanistica al bisogno di rinnovamento.
Lui fa parlare la follia all’umanità e dice: ‘Voi pensate che la follia tra di voi non è presente ma c’è in tutto quello che fate; pensate alla moda, come vi continuate ad affannare e vi distruggete per essere all’ultima moda. Oppure in politica quando volete raggiungere il successo, ma anche nel cristianesimo in cui i sacerdoti dimenticano il senso della propria missione’.
-Manuale del soldato cristiano: afferma l’importanza di leggere la Bibbia senza alcun intermediario e alcuna interrogazione; infatti a quel tempo la Bibbia era in latino e la potevano leggere solo i sacerdoti. Ciò è importante perché riprende la tesi luterana.
-De libero arbitrio: afferma che l’uomo ha la sua libertà (come Pico) quindi si salva grazie alla fede, ma anche grazie alle opere che è in grado di fare perché, appunto, è libero.
Questa opera è importante perché Martin Lutero, non credendo al libero arbitrio, scrisse un’altra opera di risposta:”De servo arbitrio” (perché l’uomo non può fare il bene perché dopo il peccato originario tende al male).
Tommaso Moro
Fu un ministro inglese che scrisse “L’Utopia”,ma fu condannato da Enrico VIII perciò morì arso vivo perché considerato eretico in quanto nella sua opera criticava la Chiesa; invece oggi è considerato un Santo.

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