L'umanesimo

L'umanesimo si comincia a diffondere già dall'antichità, infatti alcuni filosofi greci come Platone posero la questione delle capacità umane,questa filosofia fu subito scartata e poi ripresa tempo dopo. Anche all'interno dell'umanesimo ci sono ulteriori distinzioni temporali. Un discorso a parte riguarda la seconda parte del 1500 perché vi è un ambiente molto diverso anche se si possono registrare forme di resistenza dei caratteri umanistico-rinascimentali. La cultura dell'umanesimo vale solo per il Quattrocento. Il primo aspetto che colpisce gli studiosi è il carattere fortemente elitario della cultura umanistica. Il rinnovamento riguarda solo una parte ristrettissima della popolazione, il resto rimane legato alla visione del mondo profondamente medievale. Tuttavia getta delle basi che poi diventeranno parte della cultura occidentale. Ciò che c'è di più nuovo resta monopolio di pochissimi. Nell'umanesimo si incontrano alcuni aspetti contrastanti. Queste tendenze concorrono a elaborare questa cultura. Un umanesimo più repubblicano ma anche un umanesimo più legato alle corti; un umanesimo più laico e mondano ma anche un umanesimo impregnato di un intento religioso di recupero delle scritture; un umanesimo più filologico e una dimensione più filosofica. Questi aspetti concorrono alla formazione di una cultura più innovativa.

Centralità della letteratura
L'umanesimo viene visto come un espressione delle capacità umane molto elevate, è considerata superiore al diritto e alla medicina.Tendenzialmente la letteratura prende il posto della teologia nel medioevo. La letteratura è vista come dispensatrice di fama e gloria. La centralità della letteratura vale per il Cinquecento, ma solo in parte perché poi comincerà ad espandersi il sapere.

L'individualismo come aspetto centrale
L'uomo è sentito in se stesso. Vale per sè, per le proprie capacità, per le proprie virtù. L'uomo non è più parte di un gruppo. L'umanesimo prepara la modernità. In alcuni casi quest'esaltazione dell'individuo arriva all'esaltazione della gloria e del potere.
Esiste un umanesimo legato anche al cristianesimo e al vangelo, come Erasmo Da Rotterdam. C'è tuttavia un modo di porsi diverso. Il punto di riferimento fondamentale del Petrarca. Si sente infatti uno spunto evangelico, superando quelle componenti più oscurantiste e scaramantiche. Porta ad una religiosità aconfessionale, molto più attenta alla dimensione morale e all'interiorità. La componente dogmatica e sociale tendono ad essere messi in secondo piano; anche il momento collettivo è meno sentito. La religione è importante per l'individuo. Si avvia il percorso di secolarizzazione (attenzione ai comportamenti pratici).

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