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La storia della Russia

L’origine della Russia è legata a popolazioni vichinghe, chiamate variaghi, che nel XII secolo dalla Scandinavia si spostarono via terra e via fiumi verso i territori compresi oggi nella federazione russa. Unendosi alle popolazioni locali, diedero vita a città, le più importanti delle quali furono Mosca e Novgorod. Nella seconda metà del Duecento però arrivarono in queste regioni i mongoli guidati da Gengis Khan che occuparono le città dei variaghi e sottomisero gli abitanti, costringendoli a pagare un tributo all’Orda d’oro, una specie di stato che nacque dalla federazione delle tribù mongole. Nella seconda metà del Quattrocento, il principe di Mosca Ivan III riuscì a rendere indipendente Mosca dal dominio mongolo e a conquistare Novgorod. Dall’unione tra Mosca e Novgorod, Ivan III fondò il primo nucleo dello stato russo, sconfiggendo ripetutamente i Mongoli. Successivamente riuscì ad annettere ai territori del suo regno anche vaste zone della Siberia. Ivan III fu il primo ad insignirsi del titolo di zar. Sposò l’ultima principessa bizantina Zoe Paleologa. Bisanzio poi cadde nel 1453 e la corona di impero avrebbe dovuto passare ai Turchi; però, essendo Zoe l’ultima erede bizantina, Ivan III si considerò legittimo imperatore e si attribuì il titolo di cesare, che con il tempo divenne zar. I governanti della Russia si fregiarono del titolo imperiale e continuarono a sostenere di essere i successori dell’Impero Romano d’Oriente. Alla morte di Ivan III ci fu un periodo di disordini legati al fatto che la nobiltà russa era ancora molto forte. I grandi nobili russi (detti boiari) infatti si erano rivoltati e avevano causato un momento di caos. Alla fine fu eletto zar Ivan IV. Da un lato contribuì a riportare l’ordine e a rafforzare le strutture dello stato russo con la creazione di una nobiltà media (i pomeščiki) attribuendo a persone di fiducia le terre della corona. Ivan IV ridimensionò molto il potere dei boiari e quello della loro assemblea, nota con il nome di Duma. Il suo appellativo “Il Terribile” deriva dalla sua politica interna brutale e intollerante e anche dal fatto che, stanco dei continui complotti dei boiari, ne fece uccidere più di 6000. Creò una polizia segreta di fiducia (l’opričnina) con il compito di sorvegliare eventuali congiure contro lo zar e di eliminare i nemici e soprattutto i boiari. Nel 1549 istituì lo Zemskij Sobor, una specie di Parlamento in cui erano rappresentati i boiari, il clero, i pomeščiki e i mercanti moscoviti. Rafforzò l’esercito ed estese i domini russi in tutte le direzioni.

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