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storia dell'Africa

La storia dell’Africa è stata spesso trascurata dalle grandi potenze europee per due ragioni: la scarsità di documenti scritti e la poca considerazione nei confronti di popolazioni reputate primitive. Nel periodo corrispondente al nostro Medioevo in Africa si svilupparono diversi regni. I più importanti furono quelli del Ghana e del Mali, quest’ultimo ebbe il suo sviluppo attorno all’anno Mille. Nel XV secolo esisteva anche il regno di Malindi, l’attuale Kenya, e tra i vari regni che si succedettero nel cono meridionale il più noto è quello degli Zulu. Già negli anni precedenti al 1500 esistevano forme di commercio degli schiavi, ma alla fine del XV secolo la scoperta dell’America introdusse in questo traffico una nuova e spaventosa dimensione.
Portoghesi, Inglesi e Spagnoli prelevavano dal Continente un gran numero di uomini da deportare nel continente americano sotto schiavitù. Il litorale occidentale dell’Africa prese il nome di Costa degli schiavi. Nel corso del XIX secolo il continente africano divenne oggetto di spartizione tra le potenze europee, che nella Conferenza di Berlino (1884-85) attuarono una vera e propria occupazione coloniale imponendo stili di vita, lingua e usi europei alle popolazioni sottomesse. I Paesi colonizzatori di maggiore importanza furono Francia, Inghilterra e Portogallo. Il processo di decolonizzazione si colloca tra gli anni ’50 e ’60 del XX secolo, con l’eccezione delle colonie portoghesi per le quali si dovette aspettare il 1975.

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