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La Spagna e Cristoforo Colombo

Terminata la Reconquista nel 1492 con la conquista di Granada, nello stesso anno Isabella di Castiglia convinse anche il marito a finanziare un marinaio genovese di nome Cristoforo Colombo per allestire una spedizione verso le Indie seguendo un percorso alternativo a quello intrapreso dai portoghesi. Colombo partiva da calcoli completamente sballati. Grazie agli studi pitagorici era ormai diffusa la convinzione che la terra fosse sferica, ma Colombo pensava che fosse molto più piccola di quanto invece lo è realmente. Pensava che la distanza tra Europa e Asia fosse di circa 4000 km, mentre in realtà è circa il quadruplo. La fortuna di Colombo fu che a circa 4000 km dall’Europa si trovava comunque un nuovo continente. Finalmente Colombo salpò da Porto Palos il 3 agosto 1492 con tre caravelle (la Niña, la Pinta e la Santa Maria), fece l’ultimo scalo alle Canarie e sbarcò il 12 ottobre dello stesso anno in America, su un’isola (Watling) dell’arcipelago delle Bahamas, convinto di essere arrivato nelle Indie. Infatti chiamò “indios” le popolazioni indigene che incontrò. In questa prima spedizione Colombo visitò molte isole tra cui anche Cuba e Haiti, ma rimase molto deluso perché non trovò né oro né spezie. Lasciò allora a terra alcuni uomini del suo equipaggio per costruire una base, ma questi morirono di fame nel giro di poco tempo. Colombo nel frattempo ripartì con due sole caravelle perché una era rimasta incagliata e ritornò in Europa. La seconda spedizione fu imponente, infatti Colombo arrivò di nuovo in America con tantissime navi, occupò ed esplorò diverse isole delle Antille (Haiti, la prima grossa isola che trovarono, venne battezzata “Hispaniola”), ma nemmeno quella volta venne ritrovato dell’oro. Fu nominato governatore delle terre che aveva conquistato e una volta ritornato in Europa sistemò tutti i parenti, assegnando ad ognuno un’isola da governare. Tornato in Spagna, venne duramente criticato perché dopo due spedizioni aveva portato indietro una misera quantità di oro, assolutamente insufficiente a ripagare il costo delle spedizioni. La terza spedizione di Colombo fu invece importante perché vennero raggiunte le coste del Venezuela dove vennero trovate grandi quantità d’oro. Nel frattempo però Colombo fu coinvolto in uno scandalo perché i suoi fratelli combinavano guai a Cuba, vennero arrestati, trasportati a domicilio e Colombo stesso cadde sempre più in miseria. Riuscì a malapena a organizzare una quarta spedizione che si rivelò fallimentare perché tutte le sue navi si incagliarono. Colombo morì in Spagna completamente in disgrazia, perché il governo dei territori americani era stato affidato a funzionari della corona spagnola.

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