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Situazione dell'europa dopo la guerra dei cent'anni

Il sovrano francese divenne Carlo VII, che godeva di grande prestigio tra i suoi sudditi. Anche lo stato francese non era mai stato così forte e prestigioso prima perché disponeva delle compagnie d’ordinanza, di artiglierie efficienti e godeva degli effetti positivi della vittoria recente nella lunga guerra. Grazie a un matrimonio la regione della Bretagna rientrò nei domini diretti del sovrano francese Luigi XI che regolerà i conti con il ducato di Borgogna che si era ingrandito ancora di più e venne spartito tra Francia e impero asburgico. La Borgogna era stato uno stato nato di colpo, arricchitosi velocemente e altrettanto velocemente caduto con la morte di Carlo il Temerario. Al morte del sovrano succedette Carlo VIII di Valois che dirigerà le proprie attenzioni verso l’Italia. Alla fine della guerra in Inghilterra venne bandito il francese che era la lingua della cultura a favore della lingua inglese. Un altro effetto della guerra fu l’introduzione delle imposte dirette per sopperire ai costi della guerra. Le imposte indirette sono quelle tasse che colpiscono i consumi più diffusi e quindi più facili da riscuotere. Le imposte dirette sono quelle che colpiscono direttamente le persone come ad esempio le imposte sul reddito; un’imposta diretta applicata in Inghilterra che fece molto discutere fu la poll tax che doveva essere pagata da tutti i cittadini maschi maggiori di 16 anni. In Francia invece venne introdotta la tassa sui focolari che doveva essere pagata da ogni nucleo familiare. In Inghilterra, alla morte del sovrano, scoppiò la guerra delle Due Rose durante la quale le casate nobiliari degli York e dei Lancaster si scannarono a vicenda per la conquista del trono. Dopo trent’anni di cruente battaglie vinsero i Lancaster e salì al trono Enrico VII Lancaster che in segno di riconciliazione decise di sposare Elisabetta di York; questa unione diede vita a una nuova dinastia che venne chiamata Tudor. Innanzitutto Enrico VII eliminò i briganti e ripristinò così l’ordine pubblico in tutto il suo regno. In secondo luogo istituì la carica volontaria, gratuita ed elettiva di giudice di pace che doveva presiedere i tribunali. Il giudice di pace era eletto tra i membri della media aristocrazia, detta gentry. I membri della gentry erano più affidabili perché non pretendevano di essere alla pari o superiori al re ed erano deboli, grati al re e ostili alla grande nobiltà. Nelle contee, al giudice di pace venne affiancato anche uno sceriffo, carica elettiva scelta tra gli esponenti della gentry, il quale aveva il comando delle forze di polizia e ubbidiva direttamente al giudice di pace. Enrico VII creò poi un consiglio regio con persone di sua fiducia, un organismo centrale al fianco del quale venne creata la camera stellata, un tribunale speciale che aveva il compito di scovare e condannare il reato di tradimento nei confronti del re. L’organo più importante del Parlamento inglese divenne la Camera dei Comuni a discapito della Camera dei Lord; la Camera dei Lord aveva perso prestigio, importanza e considerazione in seguito alla fine della guerra dei Cent’Anni. Il Parlamento doveva essere convocato dal re ogni volta che intendeva prendere una decisione importante. Avendo perso tutti i domini sul continente, gli inglesi investirono molto sulla formazione di una flotta forte e organizzata ed Enrico VII organizzò spedizioni sull’Atlantico alla ricerca di nuove terre.

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