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Scambi commerciali tra Colonie Americane e Corone Europee

I conquistadores portarono in America molti degli animali europei : i cavalli,che si diffusero velocemente e diedero vita a diverse specie, i conigli, che furono una vera e propria calamità naturale o piaga per le popolazioni indigene e i cani di grossa taglia. Inoltre vennero portate tutta una serie di malattie europee tra cui il morbillo, l’influenza e il vaiolo, che insieme all'alcol e alle armi contribuirono all'indebolimento indiretto ma volontario da parte degli spagnoli sui poveri Indios. In Europa di contro arrivò la sifilide, malattia infettiva a diffusione prevalentemente di tipo sessuale, causata dal batterio Treponema pallidum, che ebbe effetti devastanti che si dilungarono fino al Novecento, quando Fritz Schaudinn e Erich Hoffmann riuscirono ad isolare il batterio e iniziarono lo studio di una cura valida nel 1905. Una malattia che rappresentò un pericolo non solo per chi la contraeva, ma anche per i feti di chi era portatore della malattia, in quanto anche essi erano soggetti al contagio e questa forse fu la vera e propria piaga per gli europei affetti. Tra i prodotti che giunsero in Europa dall’America ci furono il cacao, che per gli indios era una bevanda divina, il mais, alimento base delle popolazioni del centro America portato in Europa nel Seicento, la patata, portata in Europa solo nel Settecento perché era brutta, aveva foglie velenose ed era considerata il frutto del diavolo, il pomodoro, il tabacco, diffuso in Europa nel Seicento dal medico francese Jean Nicot, e altri ancora. Gli europei portarono in America il caffè, che prima del 1492 era un monopolio degli arabi e dei turchi, la canna da zucchero, che trovò un habitat ideale nell’America centrale, e il cotone, che era un prodotto di origini indiane e che trova in America un clima molto favorevole. Fino al Seicento però tutti gli sforzi dei conquistadores erano concentrati sull’estrazione dell’oro e dell’argento. Essi estraevano oro dalle miniere, lo riducevano in lingotti e lo caricavano su convogli che venivano inviati a Siviglia

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