Sorge la repubblica

Il settembre del ‘92 rappresenta una svolta importante nella storia francese. La repubblica si sostituisce alla monarchia, ma negli stessi giorni l’invasione delle truppe austro-prussiane, che sembrava inarrestabile, viene respinta. Il pericolo imminente ha galvanizzato le forze del popolo francese e a Valmy, nelle Argonne, gli AustroPrussiani toccano la prima sconfitta. La via di Parigi è ormai sbarrata alle truppe straniere, condotte del resto assai fiaccamente.
Nello stesso giorno dello scontro di Valmy (20 settembre) si riunisce a Parigi la Convenzione, una nuova assemblea costituente che deve organizzare stabilmente la repubblica. I suoi membri sono tutti di tendenze rivoluzionarie: si distinguono fra essi i «montagnardi » (così chiamati perché siedono nella parte più alta della sala), giacobini risoluti, appoggiati dalla plebe parigina. Tra i loro capi sono il Danton, il Marat, il Robespierre.
La Convenzione provvede subito a processare il re che si difende con molta dignità, ma non riesce ad evitare la sentenza capitale. Luigi XVI viene ghigliottinato (ossia decapitato col nuovo strumento inventato dal dottor Guillotin) il 21 gennaio 1793.

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