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La rivoluzione francese e Napoleone

5 Maggio 1789: prima riunione degli stati generali convocati da Luigi XVI a causa della gravità della situazione in cui versa la Francia.

Stati Generali: 1165 delegati metà rappresentanti di nobiltà e clero, metà del Terzo stato. Le prime sedute vedono l’affermarsi del Terzo stato che ottiene la votazione per persona. Il 17 giugno si autoproclamano Assemblea nazionale e una volta divenuta rappresentativa della nazione si dichiara Assemblea nazionale costituente. La folla appoggia il Terzo stato assaltando i castelli del dazio e la fortezza della Bastiglia (14 luglio 1789), nelle città si costituiscono municipalità libere e milizie volontarie, nelle campagne i contadini assalgono i castelli dei signori.

A Parigi l’Assemblea approva: 1) l’Abolizione dei diritti e dei privilegi signorili 2) la Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino 3) il Riconoscimento della sovranità popolare 4) la Nazionalizzazione deibeni della Chiesa. 1/1) Riforma dell’amministrazione pubblica e divisione dello stato in 83 dipartimenti 2/1) Riforma del sistema giudiziario.

Economia: soppresse le corporazioni di mestiere, eliminati i monopoli di Stato e i privilegi delle imprese.

5 ottobre 1789: marcia organizzata dalla popolazione affamata di Parigi invade la reggia di Versailles costringe il re a lasciare la corte e trasferirsi a Parigi.

Gran parte della popolazione si avvicina alla politica grazie alla nuova stampa periodica, ai volantini rivoluzionari, inizia a frequentare i circoli politici, i club.

I club più attivi sono:

- Il club giacobino: inizialmente ligio al rispetto della legalità si orienterà verso una politica più dura contro il sovrano e contro i nemici della Rivoluzione.

- Il club dei foglianti: contrario alla condanna del re e alla violenza dei giacobini.

- Il club degli Amici dei diritti dell’uomo: antimonarchico e democratico

- Il club dei Cordiglieri: i cui leaders (es.: Marat e Danton) svolgeranno un ruolo importante nel processo rivoluzionario.


3 settembre 1791: viene approvato il testo definitivo di una costituzione fondata sulla divisione dei poteri e sul bicameralismo:

· Il voto è consentito ai soli cittadini maschi;

· Sovrano: potere esecutivo;

· Assemblea: potere legislativo;

· Ministri: direzione della politica estera. Scelti dal sovrano devono rendere ragione della loro opera all’Assemblea.


Luigi XVI: prende contatti segreti con le corti straniere per intervenire militarmente. Viene catturato a Varennes il 20 giugno 1791. Il 17 luglio1791 una grande manifestazione, nel Campo di Marte, dei Cordiglieri chiede la condanna del re ma viene dispersa con le armi (eccidio). Il 10 agosto 1791 una grande folla assalta il palazzo di Tuileries e instaura una nuova municipalità (la Comune insurrezionale) che depone il sovrano. Nel gennaio 1793 si concluderà il processo a Luigi XVI con la condanna e l’esecuzione capitale.

La Convenzione nazionale: nuova assemblea rappresentativa eletta il 20 settembre 1792 di cui sono deputati i Montagnardi. La Convenzione si trova a dover combattere contro l’incalzare delle forze controrivoluzionarie: una minoranza, i brisottini/girondini, spinge l’Assemblea a dichiarare guerra contro le più grandi potenze europee che accolgono quanti emigrano e si attivano per combattere la Rivoluzione.

Aprile 1792: viene dichiarata guerra all’Austria. Febbraio e Marzo 1793: all’Inghilterra, all’Olanda e alla Spagna.

Il sovrano appoggia la guerra perché crede in una sconfitta delle forze rivoluzionarie.

I brisottini/girondini appoggiano la guerra perché sperano nello stimolo delle produzioni manifatturiere e i commerci.

1793: frequenti rivolte contadine: Vandea: le popolazioni delle campagne vandeane si armano contro i rappresentanti della Rivoluzione inneggiando alla monarchia.
Chouans: antirepubblicani del Maine, della Bretagna, della Normandia si oppongono alla coscrizione militare.

Motivi del malcontento sono: i prezzi che continuano a salire, la perdita di valore della carta moneta, lo scarseggiare delle derrate alimentari.

I deputati della Montagna e della Pianura approfittano di questo malessere. Eliminano la Gironda dalla Convenzione che approva una nuova Costituzione che introduce: - il suffragio universale, - il diritto all’uguaglianza, - il diritto alla sussistenza, - il diritto al lavoro, - il diritto all’istruzione, - il diritto all’insurrezione.

Istituisce Comitati di sorveglianza, un Tribunale rivoluzionario, un Comitato di salute pubblica il tutto per la lotta ai nemici della Rivoluzione.

Approva: - un calmiere dei prezzi, - la pena di morte per gli accalappiatori, - la nazionalizzazione dei beni degli aristocratici emigrati.

A causa del persistere delle gravi difficoltà il Comitato di salute pubblica inizia ad esercitare il cosiddetto “regime del Terrore”; leaders: Robespierre e Saint Just.

Regime del Terrore:

- Congelamento delle principali libertà;

- Eliminazione fisica degli oppositori;

- Riforma del calendario (22 settembre 1792 Anno primo)

- Campagna di scristianizzazione.

Robespierre per difendere i valori rivoluzionari finisce col negarli con una vera e propria dittatura personale che culmina con l’eliminazione fisica degli oppositori: Hebert, Danton, Desmoulins.

Il 9 Termidoro dell’anno secondo segna la fine della tirannide di Robespierre; arrestato con l’accusa di tradimento verrà ghigliottinato.

Con l’eliminazione di Robespierre si accompagna lo smantellamento delle istituzioni e dei programmi dei giacobini.

La Costituzione del 1793 viene sostituita con la “Costituzione dell’anno terzo”

Potere legislativo: Consiglio dei Cinquecento e degli Anziani.

Potere esecutivo: Direttorio (5 membri)

Cresce l’esercito francese che riesce ad imporsi favorendo la creazione in Italia, Olanda e Svizzera di repubbliche controllate dal Direttorio.

18 Brumanio dell’anno ottavo: il generale Napoleone Bonaparte penetra nell’Assemblea nazionale ed impone la soppressione del Direttorio sostituito da un triumvirato: Bonaparte – Sieyes – Ducos.

NAPOLEONE: 1799 PRIMO CONSOLE – 1802 CONSOLE A VITA – 1804 IMPERATORE.

Il suo ideale politico è quello del despota illuminato che diffida dell’iniziativa del popolo ma che offrirà comunque un governo rispettoso di alcune conquiste della Rivoluzione quali:

- l’uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge – la soppressione dei vincoli feudali – la libertà di impresa – la laicità dello stato.

Nuova divisione dei poteri:

- Primo console: (Bonaparte) propone leggi, nomina generali, diplomatici, magistrati.

- Consiglio di stato: iniziativa legislativa (opera seguendo le istruzioni del primo console)

- Prefetti: a capo dei dipartimenti, controllano l’attività amministrativa.

- Sindaci: amministrano i singoli comuni.

- Gerarchia di tribunali: (primo grado, assise, appello) amministrano la giustizia.

- Funzionari del fisco: assicurano l’esazione delle tasse.

1801: Concordato con Papa Pio VIII: la chiesa rinuncia a rivendicare i beni, lo stato stipendia il clero e i vescovi nominati dal primo console.

Conquiste militari:

1805: Crea il regno d’Italia; annette la Liguria alla Francia; il fratello Giuseppe diventa re di Napoli.

1806: in Germania istituisce la confederazione del Reno; il regno d’Olanda è posto nelle mani del fratello Luigi; conquista il Portogallo.

1806: Blocco continentale contro l’Inghilterra.

1808: La corona di Spagna va nelle mani del fratello Giovanni e a Napoli subentra il cognato Gioacchino Marat.


Bonaparte IMPERATORE: assemblee legislative esautorate – poteri della polizia rafforzati – censura su libri e giornali.

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