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1799, perché in quell'anno? Perché proprio in quell'anno crolla il sistema che ha portato alla rivoluzione francese, per crearsi invece una situazione molto diversa.
Le diverse fasi della rivoluzione francese:
La prima fase fino al 1792 è la fase monarchica in cui viene elaborata la prima costituzione che è una costituzione monarchica, il sistema è liberale, non è democratico, politicamente c'è il sistema censitario, c'è la monarchia. La seconda fase dal 1792 inizia la fase repubblicana, infatti noi sappiamo che si inizia a contare l'anno zero dal 1792. Perché si passa da monarchia a repubblica? Perché non era automatico questo passaggio, né i San Culotti, né i contadini pensavano di eliminare la monarchia, esattamente come non lo pensavano gli inglesi al tempo di Cromwell. Si ha questo passaggio quando si capisce che il re è un traditore e la Francia repubblicana nell'insieme va dal 92 al 99 perché nel 99 c'è il colpo di stato il 18 Brumaio che porterà all'inizio del consolato. Dalla fase monarchica alla fase repubblicana abbiamo un passaggio, un cambiamento, la costituzione con la fase monarchica può ancora andare bene con la fase repubblicana? No. Allora abbiamo l'elaborazione di una nuova costituzione, infatti noi abbiamo che dopo la costituzione del 92, abbiamo la costituzione dell'anno primo cioè del 93. Quella assolutamente democratica dove il potere legislativo, esecutivo e giudiziario in realtà era tutto nelle mani di un'unica assemblea che era la convezione nazionale da cui noi abbiamo tratto il comitato di salute pubblica. La seconda costituzione non verrà mai attuata, perché? Perché la Francia vive un momento di gravissima crisi collegata la fatto che dopo la condanna del re, la guerra con l'Austria e la Prussia, non va più bene, era andata bene nel momento in cui si è passati dal settembre del 92 fino agli inizi del 93, poi comincia ad andare male perché non è più la guerra solo con due paesi, ma è una guerra con tutta Europa, con la prima coalizione e dunque la guerra comincia ad andare male, durante il periodo di guerra ci sono appunto i fronti interni, che sono le popolazioni dentro le città che devono produrre per l'esercito, non possono mangiare tanto loro, perché? Perché bisogna dare il cibo all'esercito. Allora i fronti interni che sono già in crisi economica, poi c'è la guerra e la situazione di tensione, non si possono garantire tutte le libertà della costituzione, perché altrimenti è furibonda, se la gente ha fame non fa quelle cose, tant'è vero che noi vendiamo che durante la guerra nel 93-94, allora la fase repubblicana la dividiamo dal 92 al 93, dove il potere è nelle mani della borghesia dei liberali anche se con l'appoggio dei democratici perché dico questo? Perché il potere è nelle mani dei Girondini. Dal 93 al 94, s'incavola chi? Il popolo, i San Culotti, e allora il potere finisce nelle mani della parte più estremista che sono i Giacobini, ormai sono i Giacobini. Perché la parte più estremista è più vicino ai San Culotti e inizia il terrore, cioè quella fase di eliminazione dei privilegi ed il tentativo di rendere tutti gli uomini uguali con che cosa? O con l'amore o con la forza. Dobbiamo essere tutti uguali, dobbiamo fare in modo che tutti abbiamo tutti e che tutti abbiano gli stessi oneri e onori, cioè gli stessi pesi ma anche le stesse possibilità positive, allora quelli che sono abituati a vivere bene sono d'accordo? Mica tanto e allora che fanno? Cercano di ribellarsi, quel era la soluzione? Ti massacro. Inizialmente il terrore ha questa funzione, però poi diventa un'arma che si ritorce contro se stessa, allora non solo bisogna cercare di essere tutti uguali, ma bisogna anche pensare tutti uguali, il primo che devia viene ucciso. C'era il controllo totale del governo terrorista di Robespierre sulla società francese. Allora in questo contesto il terrore viene tollerato da chi? Dalla popolazione francese fino a quando c'è la situazione d'emergenza, nel 1794 ormai c'è la vittoria francese contro l'esercito della coalizione e Robespierre viene fatto fuori. Viene ucciso e si passa ad una nuova fase una fase che va dal 95 al 99 che è la fase in cui torna il potere ai liberali, allora la costituzione dell'anno primo che era stata una costituzione democratica può essere accettata adesso che siamo in una fase liberale? No. Cosa abbiamo? Una costituzione liberale, la terza costituzione francese la costituzione dell'anno terzo, del 95. Viene varata una nuova costituzione in cui abbiamo la divisione dei poteri in cui abbiamo il potere esecutivo dato ad un direttorio di cinque membri, prima di tutto se è una costituzione liberale presuppone elezioni a suffragio censitario, i ricchi possono andare a votare. Il potere esecutivo è nelle mani del capo del governo scelto tra i parlamentari, il potere legislativo è nelle mani di un parlamento bicamerale, consiglio dei cinquecento e consiglio degli anziani. Poi c'è il potere giudiziario, il problema fondamentale è che questa costituzione liberale è una costituzione particolarmente farraginosa, presuppone che ogni sei mesi si vada a votare, allora lasciamo perdere i singoli elementi e oltretutto il problema fondamentale è che all'interno della Francia c'è insoddisfazione perché c'è ancora la crisi economica, insoddisfazione sia da parte delle destre sia da parte delle sinistre tant'è vero che dal 95 al 99 in Francia abbiamo una serie di tentativi di colpi di stato che vengono tutti bloccati, allora abbiamo una serie di rivolte, di tentativi di colpi di stato da parte dei Giacobini allora c'è un tipo che si chiama Gracco, nome d'arte, Babeuf, chi erano i Gracchi? I tribuni della plebe a Roma che potevano aiutare i plebei per la riforma agraria. Questo signore si fa chiamare Gracco perché è dalla parte del popolo ed è un estremista Giacobino, vuole eliminare la proprietà privata, vuole fare in modo che tutti siano uguali, assomiglia un po' al movimento inglese dell'esercito dei Diggers, degli zappatori. Perché tutti devono avere tutto, eliminare la proprietà privata, tutti devono avere la stessa cosa allora abbiamo la rivolta di Gracco Babeuf nel 96 poi nello stesso contesto cosa abbiamo? Abbiamo che anche i filomonarchici, cioè gli amici dei Borboni che fino a quel momento erano stati in silenzio, cominciano a rialzare la testa perché nel momento in cui l'estrema sinistra si compatta il governo cerca l'appoggio della destra e allora i monarchici tornano e vogliono far ritornare la monarchia e riavere i loro privilegi e far ritornare il mondo feudale, il direttorio non poteva accettarlo perché in realtà rappresenta l'interesse della borghesia cioè di una nuova classe ricca, ma non nobile non è una questione di sangue allora vediamo che ci sono rivolte monarchiche. Sia le rivolte dei Giacobini, sia le rivolte dei monarchici vengono sedate da chi? Dall'esercito, che acquisisce sempre più importanza tant'è vero che una delle rivolte monarchiche indovinate da chi fu sedata? Da Napoleone Bonaparte era l'amante di una donna, Giuseppina, la quale era stata l'amante di uno dei direttori, poiché Bonaparte era stato amico di Robespierre, dai direttori com'era guardato? Male, con diffidenza. Allora il fatto che lui fosse l'amante di una che era stata amante di un direttore, lo protegge in qualche modo e il direttorio per vedere la sua fedeltà lo manda a reprimere le rivolte. Nel 96 avviene questo. Poiché si mostra così fedele alla monarchia nel 96 viene anche inviato a fare un'altra operazione che riguarda la politica estera francese, qual è la politica estera francese in questo periodo? Se la politica interna era un casino, perché c'erano rivolte, la politica estera stava andando da dio perché la Francia stava vincendo tutti i nemici rimaneva in guerra solo con due nemici. Perché era stato ucciso Robespierre? Perché era salito al potere il terrore? Perché la guerra andava male e dunque c'erano problemi economici e allora c'era bisogno della dittatura militare della dittatura democratica, nel 94 la Francia comincia a vincere perché durante il terrore è avvenuto che l'esercito francese riesce ad essere motivato riesce ad essere forte allora una volta che l'esercito vince è necessario ancora fare tutti questi sacrifici all'interno? No e che succede a Robespierre? Viene ucciso. E allora ritorna la libertà, i libri parlano della giovinezza d'orata, i giovani figli di papà che erano rimasti nascosti perché altrimenti finivano male, ritornano ad andare in giro, ora con l'eliminazione di Robespierre ritorna il lusso in Francia ritorna il divertimento, la vita perché la guerra sta andando bene però ritorna anche il casino in politica interna, il politica estera la guerra continua ad andare bene tant'è vero che la Francia è in guerra solo con due paesi della coalizione uno è l'Austria, l'altro l'Inghilterra. Gli altri sono sconfitti o per lo meno sono poco importanti. Allora cosa decide di fare il direttorio? Di rafforzare la politica estera visto che le cose stanno andando bene, di porre fine alla guerra e chi manda a porre fine alla guerra? Manda a porre fine alla guerra Napoleone Bonaparte. Chi è Napoleone? Napoleone nasce ad Ajaccio nel 1769, la Corsica fu ceduta proprio nell'anno in cui nacque Napoleone alla Francia per cui è cittadino francese ed appartiene alla piccola nobiltà, partecipa alla scuola militare e sembra che soffra di problemi allo stomaco. Durante la fase rivoluzionaria lui è a Parigi ed è vicino ai Giacobini. In politica estera lui sarà utilizzato dal direttorio quando nel 96, per sconfiggere gli austriaci, ma non direttamente andando in Austria, ma sconfiggere gli austriaci passando per un territorio particolare, la penisola italica. Passando dalla Francia in Piemonte e arrivare dove? Qual era il territorio che gli austriaci avevano nella penisola italica? Milano. Dunque sarà utilizzato per sconfiggere gli austriaci e riuscirà in questa maniera a sconfiggere il regno di Sardegna tant'è vero che c'è il trattato di Cherasco e ad andare oltre ed arrivare fino a Milano e nel 97 firmerà il trattato con l'Austria di Campoformio, secondo cui Milano diventerà una repubblica autonoma, non sarà più sotto il controllo dell'Austria, mentre crollerà la repubblica di Venezia. La repubblica di Venezia che era nata quando? Le città marinare nel 1000, crollerà nel 97, con il trattato di Campoformio. L'Austria cede il milanese, in cambio ottiene il veneto e a Milano cosa nascerà? Milano si unirà alla Romagna (repubblica transpadana) e insieme formeranno una di quella che viene definita Repubbliche sorelle, la repubblica cisalpina. Nel 97 Napoleone arriva nella penisola italica e arriva praticamente a liberare il milanese e a sconfiggere, il trattato di Campoformio pone fine alla guerra anche con l'Austria e anche con il Piemonte poi che cosa succede in Italia quando Napoleone scende? Cioè, la rivoluzione francese, aveva lasciato comunque delle eco in tutto il mondo? E in Italia non aveva lasciato delle eco? Cosa succede? Che i vecchi sistemi politici che c'erano, cominciano a crollare e cominciano a nascere che cosa? Anche grazie alle armi francesi, le repubbliche sorelle e nasce che cosa? La repubblica Partenopea, la repubblica Ligure, il regno di Sardegna verrà annesso praticamente alla Francia e i Savoia dove vanno, i Savoia del regno di Sardegna? Inizialmente vanno in Francia poi perderanno completamente tutto tant'è vero che Napoleone voleva che, se noi abbiamo ancora Palazzo Madama, è grazie a Napoleone perché i francesi volevano trasformare quella zona in “un parcheggio per carrozze”. A Roma cosa nascerà? La repubblica Romana, a Lucca? La repubblica di Lucca, che erano signorie. A Napoli la repubblica Partenopea, ma chi c'era a Napoli? I Borboni, quelli che venivano dalla Spagna. I Borboni se non sono più a Napoli vanno in Sicilia sotto la protezione inglese perché la guerra continua solo con l'Inghilterra. In questa maniera dal 96 al 99, tutta la penisola italica finirà per essere costituita da repubbliche sorelle liberali democratiche che avranno costituzioni simili a quella francese per cui la Francia sta avendo dei successi notevoli in politica esterna, oltretutto che altro succede? Visto che nel 97 Napoleone ha ottenuto la vittoria con l'Austria e c'è la pace, la guerra continua solo con l'Inghilterra e cosa decide di fare Napoleone? Di porre fine alla guerra con l'Inghilterra, attaccandola. Ma l'attacca direttamente? Chi aveva tentato di attaccare direttamente l'Inghilterra? Spagna ed era andata malissimo. Allora Napoleone dove decide di attaccare l'Inghilterra? Visto che qual è l'interesse maggiore dell'Inghilterra? Economico, quindi i territori che hanno il controllo economico, dove? In Egitto allora abbiamo la battaglia in Egitto e Napoleone riesce ad arrivare in Egitto e a conquistarlo? Si. Napoleone arriva in Egitto e lo conquista peccato che gli affondano la nave e lui non può più tornare in Francia ragione per cui si trova ad essere si, signore, ma anche prigioniero d'Egitto. Nel 99 però in qualche modo riesce ad abbandonare l'Egitto e a ritornare in Francia dove decide insieme ad altri due personaggi importanti politici di cui uno è Sieyes che era un abate, organizzano un colpo di stato, il direttorio di cinque membri, il colpo di stato e dunque abbiamo che si passa dal direttorio al consolato, dalla costituzione dell'anno terzo, passiamo alla costituzione dell'anno ottavo. Abbiamo un colpo di stato che presuppone che il potere sia nelle mani di tre consoli e Napoleone è il primo console con il diritto di veto, il potere è nelle mani di questi tre consoli, Napoleone è il primo, abbiamo la costituzione dell'anno ottavo. Quante costituzioni abbiamo visto finora? La prima monarchica, la seconda democratica mai applicata, poi liberale nel 95 per cui dopo il terrore ed ora abbiamo questa che è la quarta in undici anni. Questo significa che abbiamo una soluzione di assoluta instabilità, questa sembra essere una costituzione assolutamente democratica, sembra, perché verrà approvata attraverso il suffragio universale, il plebiscito. Cos'è un plebiscito? E' una forma di consultazione popolare in cui si deve solo accettare o rifiutare una determinata proposta legislativa. Assomiglia molto a cosa il plebiscito? Al referendum. Il plebiscito sembra un'espressione assolutamente democratica, ma non richiede un quorum (maggioranza + 1 dei votanti), basta che ad andare a votare sia una parte della popolazione e che la maggioranza dei votanti abbia preso una decisione, non importa quanti sono andati a votare, ma chiunque abbia ottenuto la maggioranza ha vinto. Questa è la caratteristica demagogica del plebiscito. Poi la costituzione dell'anno ottavo, del 99, sembra molto democratica, ma in realtà non lo è perché il potere esecutivo è nelle mani dei consoli di cui il più importante è Napoleone, il potere legislativo? Nella mani di un parlamento, ma come funziona la situazione? Come si va a votare? Tutti possono andare a votare ed eleggere dei grandi elettori i quali a loro volta eleggono un senato tra queste persone che sono state scelte, i grandi elettori eleggono un gruppo di parlamentari scelti da chi? Dal primo console. Tra questi bisogna scegliere un gruppo, tra tutti questi i grandi elettori scelgono, una volta che si ottiene questo, abbiamo che a loro volta c'è un'ulteriore scelta sempre collegata al primo console, poi l'assemblea legislativa che si viene a creare è un'assemblea particolare, è un parlamento bicamerale in cui una camera discute le leggi, ma non può approvarle, l'altra approva le leggi, ma non può modificarle. Quindi è solo apparentemente democratica. Il potere finisce per essere concentrato nelle mani del primo console e si ha un'accentuazione del potere esecutivo.

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