La riforma protestante

Quello della riforma protestante fu un'avvenimento che ebbe immense conseguenze in campo religioso, politico ma anche in campo filosofico-culturale, poiché il "libero esame delle scritture" affermato da Martin Lutero nelle celebri 95 tesi che egli affisse sul portone della cattedrale di Wittenberg (gesto che tradizionalmente segna l'inizio della riforma protestante) portava ad un'approccio diretto del lettore con le scritture, sminuendo non solo il ruolo del sacerdote, ma anche quello della Chiesa stessa come tramite fra l'uomo e Dio. Egli infetti sosteneva che i testi sacri dovessero esser letti individualmente per recuperare quella fede interiore che solo i primi cristiani avevano, e che ormai era andata persa da tempo. Lutero inoltre condannava la Chiesa anche per un'altro punto: la vendita delle indulgenze. Questo fenomeno era molto diffuso nel XVI secolo: la Chiesa si faceva pagare dai fedeli che volevano essere perdonati per un peccato (indulgenza),cosa che per Lutero era assolutamente improponibile in quanto egli sosteneva che nessun uomo può essere in grado di perdonare i peccati di un'altro uomo e che anche se ne fosse stato in grado, Dio ha già scelto chi salverà quando arriverà il giorno del giudizio universale e che quindi non c'era nulla da fare per quelli che "non erano stati scelti".Questi uomini secondo Lutero,sono riconoscibili perché si comportano in modo buono ed esemplare proprio perché graziati da Dio e sono in gradi di prodigarsi in tutti i campi della vita senza problemi.

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