jojo997 di jojo997
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Restaurazione
Negli anni 1814-1815 si tenne il Congresso di Vienna con le quattro potenze vincitrici (Austria, Russia, Prussia e Inghilterra) con lo scopo di garantire un periodo pacifico in Europa, ma si rivelò solo un mezzo con il quale dare inizio alla Restaurazione, periodo dove si ritorna alla monarchia assoluta e si pone fine ai principi di libertà dell' uomo. Due principi furono applicati:
- L’Equilibrio dove le quattro potenze vincitrici suddivisero il resto dell'Europa in Stati;
-Il Legittimismo dove ogni sovrano torna nella sua terra legittima, entrambi ideati dal Principe di Metternich (Primo ministro dell'Impero Asburgico).
L' Italia fu divisa in 7 Stati di cui il Lombardo-Veneto trattenuto dall'Austria, il Regno di Sardegna passò ai Savoia, il Granducato di Toscana al granduca Leopoldo II^ di Toscana, lo Stato della Chiesa al papa, il Regno delle Due Sicilie ai Borbone,e i due ducati agli Asburgo. In Europa giovani ufficiali preti borghesi e aristocratici si organizzarono in sette segrete per abbattere la monarchia e instaurare la Costituzione. In Italia ci fu la Carboneria, detta così perché i suoi membri si fingevano carbonari. Il 1820 fu l'anno dei moti carbonari che fallirono l'anno seguente a causa dell'intervento della Santa Alleanza o dell'Austria; nel Regno di Sardegna il re Carlo Felice di Savoia era assente ed il suo nipote Carlo Alberto concesse la Costituzione. Al ritorno, Carlo Felice ritirò la Costituzione ed esiliò il nipote. Entrò in scena Giuseppe Mazzini, genovese cacciato dal Regno di Sardegna perché primo a capire i limiti dei Carbonari: mancanza di propaganda ed il modo di vivere in una cerchia chiusa. Fondò la Giovine Italia che proponeva una repubblica con a capo un parlamento eletto col suffragio universale, ma fallì nella rivolta a Genova, dove vi furono dei morti e alcuni sopravvissuti, tra cui Giuseppe Garibaldi che in seguito si rifugiò in Sudamerica Mazzini in Svizzera, dove nel 1834 fondò la Giovine Europa, un tentativo per avere un' Europa unita. Sorsero le idee federaliste di Gioberti e di Cattaneo, ma fu messa in atto quella di Camillo Benso conte di Cavour, che proponeva un' Italia unita con a capo l'egemonia monarchica costituzionale dei Savoia. Nel 1847 Cavour fondò il quotidiano "il Risorgimento", nome anche del periodo storico che parte dal 1847 e termina con l'annessione di Roma. Carlo Alberto di Savoia, il nuovo re, con il nuovo papa Pio IX^ ed il granduca Leopoldo II^, varò delle riforme che allarmarono il capo della Santa Alleanza, Radetzky. Il 1848 fu l'anno della duplice crisi in Europa, e ciò diede il via alle rivoluzioni a Palermo, costringendo Ferdinando II^ di Borbone a concedere la Costituzione. Pio IX^, Leopoldo II^ e Carlo Alberto concessero gli Statuti. A Parigi ci fu la Seconda Repubblica; Venezia diventò Repubblica e il 18 marzo cominciarono le 5 giornate di Milano nel quale l'esercito italiano scacciò via Radetzky. Carlo Alberto di Savoia, varcando il confine Piemonte-Lombardo-Veneto, dichiarò guerra all' Austria. L'esercito dei Savoia si preparò lentamente e Radetzky si organizzò nel Quadrilatero Legnago-Verona-Peschiera-Mantova, e vinse due volte, a Custoza e l'anno seguente a Novara. I democratici diedero vita alla repubblica romana e quella toscana. Il trono dei Savoia passò a Vittorio Emanuele II^, che nel marzo 1849 firmò un armistizio con Radetzky.

In Francia la borghesia fondò una repubblica presidenziale retta dal Luigi Napoleone che con un colpo di stato diventò l' imperatore Napoleone III^. In Italia, dopo l'armistizio, gli austriaci si ripresero il Lombardo-Veneto reprimendo la rivolta di Brescia. I Francesi accordati col papa, posero fine alla Repubblica romana e i Borbone ritirarono la Costituzione. I Savoia indissero le prime elezioni per formare il Parlamento e autorizzarono Massimo d'Azeglio a varare le Leggi Siccardi, che posero fine ai privilegi ecclesiastici, azione che determinò la rivalità tra papa e Savoia.
Nel 1852 Cavour diventò presidente del Consiglio e con l’ obiettivo di creare un'Italia unita e forte promuovendo lo sviluppo economico del Regno di Sardegna. Il conte fece votare l'abolizione dei dazi sul grano e barriere doganali e attivò una riforma fiscale che colpì i più ricchi. Dal ricavato varò lavori pubblici utili per l'economia e per l'industria meccanica e siderurgica in Liguria. Cavour ottenne l'alleanza della Francia, partecipando nella Guerra di Crimea (guerra tra Russia contro Inghilterra, Francia, Turchia, dove la Russia perse). La guerra si concluse nel 1856, quando si tenne il Congresso di Parigi, dove si discusse delle condizioni di pace e Cavour denunciò le prepotenze dell' Austria.
Nel 1858 Napoleone III^ firmò i Patti di Plombières dove Cavour chiese l'alleanza francese se gli Asburgo avessero dichiarato guerra. Se l' Italia avesse vinto, sarebbe stata suddivisa in 4 Stati (Nord, Centro, Stato della Chiesa, Sud) guidati dal papa, il re d'Italia avrebbe acquisito il Lombardo-Veneto, ma avrebbe ceduto Corsica, Nizza e Regno di Sardegna alla Francia. Nel 1859 gli austriaci varcarono il confine Piemontese grazie alle astuzie di Cavour e iniziò la Seconda Guerra d'Indipendenza. Giuseppe Garibaldi con "I Cacciatori delle Alpi" liberò Bergamo, Brescia, Como e Varese. Gli austriaci furono sconfitti a Solferino e a San Martino. L'Unità d'Italia sembrava vicino, allora Napoleone III^ ritirò il suo aiuto firmando l'armistizio di Villafranca con gli Asburgo. Cavour diede le dimissioni e nel 1860 ritornò al governo, cedendo Nizza e Savoia a Napoleone III^ ed incitò gli Emiliani e i Toscani a indire dei plebisciti per annettere il Regno di Sardegna. I democratici liberarono il Mezzogiorno, dove regnava Francesco II^ di Borbone (o Franceschiello). Il democratico Francesco Crispi convinse Garibaldi di indurre i contadini siciliani alla ribellione. Garibaldi con i suoi mille garibaldini partirono da Quarzo per sconfiggere i Borbone a Calatafimi, poi entrarono a Palermo, sconfisse i Borbone a Milazzo, poi si recò a Napoli, dove assunse "la dittatura del Regno delle Due Sicilie in nome del re d'Italia". Il re invase lo Stato Pontificio, senza toccare Lazio o Roma, e giunse a Teano, dove incontrò Garibaldi che gli consegnò il Regno delle due Sicilie.
Il 17 marzo 1861 a Torino si riunì il primo Parlamento nazionale dove Vittorio Emanuele II^ fu proclamato re d'Italia, ma mancavano ancora Roma e Veneto. Fu esteso lo Statuto Albertino in tutta Italia e la sua legge elettorale che permetteva di votare ai maschi maggiorenni benestanti. Il nuovo governo fu costituito dai rappresentanti della Destra storica (seguaci di Cavour) che fondarono uno Stato unitario. Tra il 1861 e 1864 ci fu il brigantaggio, i rivoltosi ed ex soldati borbonici, attuale delinquenza. Il papa, con l'appoggio di Napoleone III^ , era nemico del re. Nel 1864 la capitale fu spostata da Torino a Firenze per avvicinarsi a Roma. La confederazione germanica (i 39 stati riuniti) aveva dichiarato la Zollverein. Il re di Prussia Guglielmo I^ ed il cancelliere Otto Von Bismarck offrirono all'Italia un patto: i Prussiani attaccarono l'Austria da nord e gli Italiani da sud, e in caso di vittoria sarebbe stata integrato il Veneto.
Nel 1866 ci fu la guerra austro-prussiana che si concluse a Sadowa con la vittoria della Prussia, e l'Austria dovette cedere il Veneto, ma si trattenne Trentino e Venezia Giulia. La Francia dichiarò guerra alla Confederazione nel 1870 e Napoleone III^ fu sconfitto a Sedan e fu fatto prigioniero. I Prussiani ottennero dai Tedeschi l'annessione della confederazione e Guglielmo I^ fu proclamato Kaiser del Secondo Impero. La Francia dovette cedere l'Alsazia e la Lorena, e si proclamò Repubblica.
L'Italia approfittò dell'assenza di Luigi Napoleone per compiere il 20 settembre 1870 la breccia di Porta Pia e nel 1871 ci fu la Legge delle Guarentigie che riconoscevano l'esistenza dello Stato Vaticano. Pio IX^ si rifiutò di accettarla: scomunicò il re d'Italia e proibì ai cattolici e al clero di votare e partecipare alla vita politica. Così finì il Risorgimento. Per l'Unità d'Italia la Destra Storica chiese dei prestiti enormi dalle banche estere. Dal 1861 al 1876 la Destra aumentò le tasse e nel 1866 indissero la tassa sul macinato. Dal 1876 al 1896 l' Italia era in mano della Sinistra storica o democratica. Il nuovo re d'Italia fu Umberto I^ di Savoia. Crispi divenne il secondo Presidente del Consiglio e varò l'istruzione obbligatoria e gratuita dei bambini fino a 9 anni, l'abolizione della pena di morte e riconobbe il diritto di sciopero. Adottò il protezionismo, politica economica che proteggeva la produzione nazionale dalla concorrenza straniera o imponendo alti dazi o limitando le esportazioni.

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