Genius 2742 punti

La restaurazione della monarchia e lo sviluppo economico inglese

La dittatura di Cromwell non ebbe comunque seguito. Alla sua morte gli succedette il figlio Richiard.
Dopo neppune un anno di governo, di fronte alla crescente ostilità del Parlamento e dell' esercito, egli infatti preferì abbandonare il potere e ritirarsi a vita privata.
La difficile situazione che ne seguì e indusse i moderati ad appoggiare il generale e uomo politico Geogre Monk il quale invase l'Inghilterra alla testa dell' esercito scozzese.
Convocato un nuovo Parlamento, Monk fece vota la restaurazione dell' autorità regia e il ritorno al potere della dinastia degli Stuart nella persona del figlio Carlo I, Carlo II.
il nuovo re ritornò ben presto allap olitica assolutistica paterna, favorendo il regime di privilegio goduto dai nobili e dalla Chiesa anglicana, perseguitando i seguaci di Cromwell.

Di qui un grave stato di tensione dentro e fuori dal Parlamento fece approvare due importantissime leggi.
1) il Test Act che prevedeva l'ammissione alle cariche pubbliche solo per i seguaci della religione anglicana;
2) l'Habeas Corpus ad subiciendum che, abolendo il carcere vietato l'arresto arbitratio e illegale dei sudditi.
Il Parlamento si occupò anche del problema della successione, la quale, essendo il sovrano privo di figli, spettava nella sua qualità di duca di York al fratello Giacomo.
Di qui la formazione nel Parlamento di due partiti: quello dei Whigs, favorevoli all' esclusione del duca e quello dei tories, favorevoli invece alla successione.
Whigs erano di indirizzo liberale e convinti sostenitori della libertà; tories, tradizionalistici e conservatori, erano invece legati all' anglicanesimo.
Alla morte del re alcuni gravi dissensi tra i whigs, finirono per favorire i tories, i quali ratificarono la regolare successione dinastica di Giacomo II il cui regno, travagliato da violente lotte religiose, fu piuttosto breve.
La sua politica filocattolica inasprì i suoi avversari per cui il Parlamento decise di offrire la corona d'Inghilterra al principe protestante Guglielmo III d'Orange.
Guglielmo III prima di essere incoronato sottoscrisse nella Dichiarazione dei diritti già volta a segnare la fine della monarchia assoluta.
La sovranità era passata al Parlamento.
Di qui l'origine di nuovi attriti.
Nascesa così la monarchia parlamentare costituzionale.
Tale sistema continuava però a escludere la popolazione dalla vita politica.
L'affermazione del sistema parlamentare costituì una tappa importante verso la democrazia in un'Europa.
E' interessante a questo punto ricordare che, come l'assolutismo regio avevano avuto il loro teorico in Thomas Hobbes, così la gloriosa rivoluzione e le successive riforme Guglielmo III d'Orange trovarono a loro volta sostegno nel pensiero di un altro filosofo inglese, John Locke.
Pur sostenendo lo stesso principio di Hobbes, secondo il quale è il popolo l'unica fonte della sovranità, Locke riteneva che la delega del potere fosse un atto revocabile.
Egli mostrava come la sovranità resti sempre prerogativa esclusiva del popolo.
Che fosse riconosciuto al popolo il pieno diritto di allontanare il sovrano diventato tiranno.
Nel frattempo il nuovo indirizzo politico, ampliando le attività commerciali accompagnato da una rilevante crescita della popolazione.
Furono appunto tutti questi fattori a favorire l'economia inglese.
Accanto al settore del commercio si sviluppò anche quello dell' agricoltura.
Ebbe inizio così per l'Inghilterra quella rivoluzione agraria che avrebbe raggiunto il suo massimo sviluppo attorno alla metà del XVIII secolo.
Inoltre il settore industriale visse una stagione di progresso grazie.
Si vennero delineando così le premesse di quella che sarebbe stata la complessa esperienza della prima rivoluzione industriale.

Registrati via email