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I provvedimenti di Elisabetta Tudor in Inghilterra

In campo religioso, Elisabetta decise di ristabilire l’anglicanesimo e di ripristinare il Book of Common Prayer. Decise però di lasciare libertà religiosa a tutti i cittadini inglesi. Elisabetta fu brava a scegliere dei collaboratori fidati tra cui Lord Worsingham, che costruì il primo nucleo di servizi segreti alle dipendenze della regina. Iniziò la guerra con la Scozia contro Maria di Guisa che inizialmente ebbe esiti negativi. Alla morte della regina scozzese salì al trono la cugina di Elisabetta Maria Stuart. Nel corso degli anni, di fronte ai continui rifiuti da parte di Elisabetta, Filippo II iniziò a sostenere e a finanziare i nobili cattolici inglesi per ostacolare la regina. Dal punto di vista economico, Elisabetta fece delle scelte importanti che ristabilirono il tesoro inglese e rilanciarono l’economia. Elisabetta rafforzò la flotta e assoldò i corsari, per togliere ricchezze ai convogli spagnoli. La regina inoltre incentivò l’occupazione e l’esplorazione di nuovi territori. Famosi furono l’esploratore Walter Raleigh e i corsari John Hawkins e Francis Drake. Raleigh prese possesso di un territorio del Nordamerica e lo chiamò Virginia, dedicandolo così alla “regina vergine”. In Inghilterra vennero create delle compagnie privilegiate che anticipavano le cosiddette società per azioni moderne. Lo stato inglese anticipava dei capitali di partenza costituendo queste compagnie commerciali a cui davano il monopolio sui commerci con alcuni territori. Le due più importanti erano la Compagnia delle Indie Orientali e la Compagnia delle Indie Occidentali. I privati potevano diventare soci di queste compagnie mettendo a disposizione dei soldi. I profitti totali venivano poi suddivisi proporzionalmente tra i contribuenti a seconda di quanto denaro era stato messo a disposizione da ogni privato. Le compagnie privilegiate permisero all’Inghilterra di espandere i propri traffici in tutto il mondo.

Per quanto riguardava l’agricoltura, Elisabetta diede vigore al fenomeno delle recinzioni, cioè la tendenza ad abolire le proprietà comuni per venderle a privati, che le recintavano per marcare la proprietà privata e allevare le pecore. Il fenomeno delle recinzioni portò molti soldi nelle casse dello stato, fece sviluppare attività economiche redditizie e aumentò le entrate delle tasse per il tesoro inglese. L’Inghilterra era famosa per la vendita della lana grezza che veniva venduta alle Fiandre. Elisabetta finanziò la nascita di manifatture in Inghilterra per la produzione della lana lavorata a prezzi economici e con colori accattivanti per battere la concorrenza delle costosissime pezze di lana italiane. Venne sistemato e semplificato il sistema fiscale, togliendolo dalle mani dei privati.

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