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Per quanto riguarda la politica estera francese c'erano problemi,altri regnanti decisero di stringere un'alleanza tra Prussia,Austria,il Regno di Sardegna e ovviamente la Francia,all'interno della propria. L'Asseblea ospitava individui propensi alla guerra in maggioranza. I girondini erano favorevoli alla guerra nella convinzione che avrebbe stimolato la produzione manifatturiera e i commerci. I moderati pensavano ce la vittoria militare avrebbe consolidato il governo. Luigi XVI desiderava la guerra per ristabilire l'equilibrio in Francia. Solo i giacobini con Robespierre si accorsero che la Francia non poteva sostenere un conflitto così grande ma costituivano una minoranza nell'assemblea così nell'Aprile del 1792 l'Assemblea Legislativa approvò la dichiarazione di guerra all'Austria e alla Prussia. Ma dato che l'esercito francese era male addestrato ed era costituito da persone incapaci,subì disastrose sconfitte.
Così i sanculotti entrarono in campo il 20 giugno 1792 e invasero le Tuileries,residenza del re e lo costrinsero a bere alla salute della rivoluzione. I rivoluzionari pretendevano la deposizione del re e la Convenzione,assemblea da eleggere a suffraggio universale al fine di formare una nuova Costituzione. Successivamente il 25 luglio il duca di Brunswick minacciò di distruggere Parigi. L'Assemblea Legislativa sospese il re dalle sue funzioni e lo imprigionò con la sua famiglia. Vennero indette le elezioni per la Convenzione Nazionale. Nel settembre dello stesso anni i sanculotti attaccarono le prigioni massacrando nobili,preti refrattari e delinquenti(chiamate stragi di settembre).

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