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La politica di Napoleone Bonaparte

Napoleone Bonaparte non aveva l’intento di scombussolare l’Europa, ma voleva dimostrare e imporre la forza francese e portare all’epopea la sua famiglia.
Era in grado di sollevare l’animo dei soldati al combattimento -> Grande condottiero.
Incitare l’amore per l’indipendenza e la buona amministrazione ebbe però l’ effetto collaterale di incitare rivolte che contribuirono al suo declino -> rivolte italiane contro la Francia.
Egli fu il primo console a considerare il territorio francese come “nazione”: l’ atteggiamento francese contribuì a far nascere una nuova forma di nazionalismo politico -> un nazionalismo pulito (non razzista come venne inteso nel novecento, e non fondato sull’etnia) che fu il principio creatore della moderna idea di nazione come identità politica e territoriale.

Per colpire l’economia della Gran Bretagna, vi fu una chiusura delle frontiere di controllo francese alle navi inglesi, non consentendo il libero scambio -> 1806: blocco continentale (misura in realtà invisa a gran parte degli alleati).
L’azione di Napoleone comprese effetti collaterali non previsti: in politica interna ad esempio, l’aver posto al potere membri familiari poteva porre buchi di amministrazione in seguito a beghe familiari.

Nel 18-19 brumaio 1799, con un colpo di stato abbatte il direttorio e pone al governo il consolato con 3 rappresentanti: Sieyés, Ducos e Bonaparte -> riforma costituzionale.
Nel 1802 pone un plebiscito e, con il consenso della popolazione francese e degli altri due consoli divenne primo console a vita.
Il plebiscito è una strategia politica -> E' la chiamata alle urne per esprimere l’assenso o il dissenso dell’operato. In caso di dissenso, il regnante doveva star attento a possibili rivolte (da tener conto, può diffondersi il malcontento e il governo risulta fragile), in caso di assenso la politica in atto poteva essere incrementata.

Nel 1804, in seguto ad un altro plebiscito, Napoleone divenne Imperatore.
L’elite politica e culturale francese era contraria a Napoleone -> Napoleone dimezza il Tribunato.
Egli non boicottò il capitalismo borghese che si stava affermando, ma volle modificare alcune norme economiche per aver maggior entrate -> Reinvestì le risorse in una forma di economia protetta, contrapponendosi alla borghesia che cominciava ad avere troppo potere economico e si slegava sempre di più dal controllo statale (in seguito, con la prima lega doganale, o Zellverein, fondata nel 1834 in Prussia, l’attività lavorativa e l’economia verranno gestite in modo corporativo -> ebbe la funzione unificante del mantenimento dell’identità nazionale tedesca).

Egli era un governante dispotico illuminato e quindi non permetteva il sottrarsi al controllo economico e sociale, pur concedendo spazio agli ideali moderni -> la dittatura era iniziata in Francia dopo la rivoluzione francese con quella dei termidoriani.

Napoleone, oltre ad essere un governante illuminato, era essenzialmente un grande generale, per cui grande importanza aveva nel suo regno l’esercito, al capo del quale si muoveva personalmente.
L’esercito napoleonico non condivideva la precedente impostazione e non prevedeva la vita di caserma, i commilitoni potevano essere elevati di grado sul campo per la partecipazione e il merito.
Tuttavia, le campagne di guerra erano lunghe ed estenuanti, per cui erano frequenti le diserzioni, e Napoleone minacciò ripercussioni (ma si mostrò sempre per lo più magnanime).
Dopo il tramonto dell’ancien regime, l’esercito francese non aveva ricostituito solide fondamenta di ordine militare, ma la strategia si basava sull’improvvisazione e sull’entusiasmo alla guerra -> premiata l’iniziativa individuale.

L’esercito non aveva commilitoni, generali e tecniche standard, la gerarchia non si basava sull’aristocrazia di natali né sul censo -> L’istruzione dei generali era bassa come quella della truppa.
Il fatto che la guerra doveva autosostenersi, portava al fatto che non gravava sulle spalle dei cittadini francesi -> Ma si verificavano razzie e distruzione dei territori occupati (ad esempio, si ricordino le tantissime opere d’arte rubate ottenute durante la campagna di Italia).
La politica francese era basata sulle forze militari.
Ma la sconfitta durante la campagna di Russia (impreparazione militare e strategica) e contro la Prussia (inferiorità militare) lo portò ad una inevitabile disfatta.
Gli venne comunque concessa la sovranità all’Isola d’Elba dove sarebbe rimasto in esilio, in seguito all’abdicazione imposta dallo zar di Russia.
Approfittando di una crisi per l’inflazione, determinò con un nuovo colpo di stato la fuga di Luigi XVIII. -> Si formò una nuova coalizione antifrancese (Prussia, Austria, Inghilterra e Russia) e nel 1814, a Waterloo, Napoleone venne definitivamente sconfitto e venne esiliato nell’isola di Sant’Elena, dove morì il 5 maggio 1821.

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