Fabbian di Fabbian
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Bonaparte

La rottura di Napoleone con il Papato intaccò la popolarità di Napoleone presso ampi settori sociali; altre avvisaglie della crisi si ebbero in Russia e in Spagna. Napoleone non riuscì a convincere lo zar Alessandro I a guidare la spedizione contro i Turchi; inoltre il popolo russo mostrò segni di insofferenza per i danni arrecati all'economia del Paese dal Blocco continentale; in Spagna la rivolta, scoppiata nel maggio 1808 in seguito alla destituzione dei sovrani a favore di Giuseppe Bonaparte, divampò in tutto il Paese e, sostenuta dagli Inglesi, si protrasse senza che Napoleone riuscisse mai a venirne a capo. Riuscì tuttavia a sconfiggere l'Austria, che capeggiava la Quinta Coalizione, imponendo la pesante pace di Schönbrunn (1809). Quest'avvenimento segnò l'apogeo della parabola di Napoleone, al quale restava da affrontare il problema dinastico. Ripudiata Giuseppina, nel 1810 sposò Maria Luisa d'Austria da cui ebbe l'erede desiderato, il Re di Roma. All'interno, il regime di Napoleone sembrava stabile: l'opposizione di stampo legittimista si era attenuata grazie anche all'integrazione nella nuova élite sociale formata dai ceti medi e dai grandi proprietari terrieri, dai militari e da alti e medi funzionari. L'economia era fiorente: le manifatture producevano ed esportavano senza il problema della concorrenza inglese grazie alla politica di Napoleone, tesa sempre a favorire gli interessi francesi a scapito di quelli degli altri Paesi dell'Impero.

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