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La riforma protestante ebbe inizio nel 1517 quando vengono pubblicate/affisse le 95 tesi di martin Lutero (teologo, uomo di fede e di cultura). L’intenzione di Lutero non era quella di provocare uno scisma nella religione ma solo di “riprendere” il clero sulla sua condotta in quanto aveva ormai preso una certa distanza dal messaggio evangelico.
Il fatto più importante che spinge Lutero ad emanare le sue tesi è un avvenimento avvenuto nello stesso anno. Alberto di Hohenzollern chiese al papa di acquisire il vescovato di Magonza (importante in quanto facente parte dei 3 ecclesiastici per l’elezione dell’imperatore – Bolla d’Oro), ma per fare ciò doveva ottenere una dispensa da parte del papa. Questo accettò in cambio di 10'000 fiorini che Alberto chiese in prestito ai Fugger (banchieri).
Dopo aver ottenuto il vescovato di Magonza, per ripagare il debito con i banchiere, propose al papa di indire un’indulgenza promettendo che i soldi avanzati sarebbero stati usati per ampliare S.Pietro.

Dopo la pubblicazione delle 95 tesi per i tre anni consecutivi il papa non mosse un dito. Quando però notò che stavano prendendo piede tra i principi tedeschi decise di emanare la bolla Exsurde Domine con la quale condannava la riforma.
Alcuni punti principali nelle tesi sono:
- L’uomo è macchiato radicalmente dal peccato originale
- Il rapporto fra fede e opere: per Lutero è la fede a salvarci e non le opere
- L’importanza del libero esame: ognuno può leggere il testo sacro ed interpretarlo a proprio modo
- Sacerdozio universale: esiste il pastore che è uno tra tanti, chiunque può farlo
- Rivisti i sacramenti, sono due (battesimo ed eucarestia): sono gli unici presenti nella bibbia, tutti gli altri sono stati aggiunti dalla chiesa

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