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Martin Lutero nacque nel 1483. Egli assunse nei confronti dei filosofi una posizione negativa,infatti per lui la filosofia era una vana sofisticheria e frutto della superbia propria dell'uomo che vuole basarsi su se stesso e non sulla fede(Aristotele ne è l'esempio calzante per lui). Egli desiderava un forte rinnovamento religioso. Inoltre riprese il grande principio del "ritorno alle origini",quindi ai classici. Il ritorno al Vangelo per lui è rivoluzione ed eversione. Ciò comporta una rottura con la tradizione non solo religiosa ma anche culturale dato che la posizione di Lutero è antiumanistica. Infatti egli considera la ragione umana come un nulla in confronto a Dio e affida la salvezza dell'uomo solo alla fede.
I capisaldi dottrinali di Lutero sono 3:
1) la dottrina della giustificazione radicale dell'uomo attraverso la sola fede; *
2) la dottrina dell'infallibilità della Scrittura,considerata unica fonte di verità; **

3) la dottrina del sacerdozio universale e la dottina del libero esame delle scritture. ***
*Lutero contestò il valore delle opere:secondo Lutero dato che noi siamo stati creati da Dio,tutto ciò che facciamo ai suoi occhi è insignificante ed è poca cosa in confronto a ciò che lui può fare.Dopo il peccato di Adamo l'uomo non può fare nulla da solo,la sua salvezza non dipende dall'amore divino. La vendita delle indulgenze fece scattare in qualche modo la "molla".

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