La riforma protestante


La decadenza morale della chiesa avvenne nel XV-XVI secolo alla Chiesa Cristiana\Romana, in quanto avvennero fenomeni di corruzione, simonia e nepotismo, e questo portò alla concezione umanistico-rinascimentale dell'uomo (antropocentrismo), che portò al concetto della libertà e dignità dell'uomo che indicava che l'uomo non è solo peccatore e che i membri del clero che sono il papa, cardinali e vescovi si comportavano come tutti gli altri principi.
Il mecenatismo sosteneva la grandezza ed il potere per cui erano necessari ingenti quantità di denaro, per cui venne istaurata la decima, che consisteva per l'appunto nella decima parte del reddito dei cittadini. Nel 1517 avvenne la vendita delle indulgenze, nel senso che per terminare la costruzione della basilica di San Pietro, la gente veniva perdonata per i propri peccati pagando delle tasse. A questo avvenne la pubblica condanna, che si divide in due gruppi, i letterati umanisti, comandati da Erasmo Da Rotterdam, ed i religiosi, da Girolamo Savonarola e Martin Lutero.
Martin Lutero a seguito dello scandalo in cui papa Leone X concese ad Alberto Di Hohengoller la carica di vescovo di Magonza dietro il pagamento di un'ingente somma che il principe ottenne attraverso una campagna di vendita dell'indulgenza, affisse nel 1517 alla porta della cattedrale del castello di Wittenberg le 95 tesi.
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