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Martin Lutero

Nel 1517, il monaco agostiniano Martin Lutero, professore di Teologia dell'Università di Wittenberg (Germania), dette il via alla rottura definitiva con la Chiesa di Roma affiggendo pubblicamente al portone della Chiesa di Wittenberg le “95 tesi”: con cui condannava le indulgenze e affermava l'inutilità di qualsiasi sforzo umano per ottenere la salvezza eterna.

Lo scopo era esportare le sue teorie in materia di indulgenze e avviare una pubblica discussione sull'argomento. Le tesi ebbero una vasta risonanza e generarono una protesta generalizzata.

Successivamente pubblicò altre opere in cui negava valore ai sacramenti, proclamava il principio della libertà di coscienza e contestava il diritto dei papi a convocare concili e interpretare le Sacre Scritture.

Principi di Lutero
1) Principio di giustificazione per sola fede

La salvezza del credente avveniva solo con la fede e non con le opere perché solo Dio poteva salvare l'uomo. Questo toglieva valore alle pratiche religiose e ai sacerdoti che le svolgevano.
2) Principio del libero esame
Ogni fedele aveva il diritto di interpretare la Bibbia secondo la propria conoscenza e senza la mediazione della Chiesa. Nel 1534, grazie alla stampa a caratteri mobili di Gutenberg, Lutero pubblicò la Bibbia in tedesco nel quale impiegò più di 10 anni per la traduzione.
3) Principio del sacerdozio universale
Per Lutero la chiesa era un'istituzione umana, non divina. Non vi era più una gerarchia ecclesiastica perciò tutti i fedeli erano sacerdoti anche se avevano una preparazione teologica inferiore a quella dei vescovi e dei preti.
Le comunità dei fedeli dovevano essere guidate da laici, qualificati per la loro conoscenza del Vangelo e per la condotta morale.
4) Principio del servo arbitrio e concezione pessimistica dell'uomo
Secondo Lutero, dalla lettura delle Sacre Scritture emerse una visione pessimistica dell'uomo, piccolo e fragile in confronto a Dio.
Per Lutero l'uomo era incapace di ricevere la grazia divina, di ottenere la salvezza dell'anima attraverso opere ed era così debole che era difficile riconoscergli la capacità di scelta, il libero arbitrio: dopo il peccato originale, l'uomo era diventato incapace di scegliere il bene e il suo animo era dominato da Dio o da Satana.
5) Negazione dei sacramenti e della Transustanziazione
Lutero riconosceva come sacramenti solo il battesimo e l'eucarestia inoltre negava la transustanziazione ossia la trasformazione dell'ostia consacrata in corpo di Cristo.
6) Rifiuto del primato papale

Scomunica di Lutero
Il pontefice Leone X (definito da Lutero come "anticristo in persona"), provò a riportare il monaco alla dottrina tradizionale della Chiesa ma Lutero assunse un atteggiamento di protesta contro Roma.

15 giugno 1520 con la bolla Exurge Domine, Leone X condannò il riformatore e chiese la ritrattazione dei suoi errori, procurandogli così più popolarità.

Lutero bruciò il documento pubblicamente, fra gli applausi dei suoi sostenitori e 3 gennaio 1521 il pontefice lo scomunicò.

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