gaiabox di gaiabox
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Gli uomini sono redenti grazie al sacrificio di Cristo e giustificati mediante la sola fede in Cristo. L'uomo, Corrotto dal peccato originale, sostiene Lutero, non è in grado di agire moralmente perché non è libero: la sua volontà è sottomessa al peccato. Pertanto, la giustificazione non può che fondarsi su un atto di pura grazia divina: l'uomo accoglie tale dono, ricevendolo per mezzo della fede. La fede risposta umana a questa grazia immeritata -- è «un'opera divina in noi; ci muta e ci fa rinascere come figli di Dio». Per questo, solo mediante la fede il cristiano diviene capace di compiere la volontà divina: quindi, le opere buone sono una conseguenza e non una con-dizione della giustificazione. Se, dunque, la salvezza dipende dall'opera di Dio nell'uomo, allora la giustizia divina non condanna o ricompensa in base ai meriti, ma è una giustizia salvifica, donata da Dio all'uomo per la sua giustificazione.

Negato all'uomo il libero arbitrio, negli scritti La libertà del cHstiano, Della cattività babilone-se della Chiesa e Alla nobiltà cristiana della nazione tedesca, pubblicati nel 1520, Lutero svilup-pò con conseguenze dirompenti la sua nozione di libertà: il credente la cui salvezza è già compiuta -- non è «sottoposto ad alcuno». Pertanto, è libero dalle prescrizioni religiose e dalle norme morali, in quanto vive cristianamente perché giustificato mediante la fede: infatti, solo «l'uomo buono» è in grado di «compiere le opere buone».

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