Ominide 19 punti

Luigi XIV (1638-1715)

regno:
Sale al trono alla morte del primo ministro Mazzarino. Eredita una Francia già avviata alla costituzione di una monarchia assoluta, iniziata da Richelieu e giungerà al suo apice con Luigi XIV.
Appena salito al potere inizia ad eliminare il problema del ruolo che assumeva la nobiltà in Francia, che aveva osato alzare la testa ed affrontare il potere regio nelle Fronde Parlamentari, cioè sommosse che mettevano in atto i nobili contro il potere assoluto che voleva instaurare Mazzarino. Luigi XIV ha creato un culto di sé stesso, assegnandosi un simbolo, il Sole, in ossequio alle nuove teorie eliocentriche che esprimevano la centralità, ma anche perché capace di dare luce alle altre classi sociali.
Ha saputo trasmettere agli altri tutta questa concezione alta di sé. La nobiltà vene in un certo senso intrappolata in una gabbia d'ora, attratti dalla sfarzosità della corte, in modo da essere controllati dal re per evitare ribellioni come in passato.

La costruzione della reggia di Versailles venne usata come propaganda politica, per rendere l'idea ai sovrani stranieri la potenza della Francia. La vita a corte costava tantissimo, e da ciò Luigi ne trasse vantaggio per rimpinguare le casse dello stato.
tutto ciò venne detto anche dallo storico Mandrou.
Mentre i sovrani che lo hanno preceduto avevano deciso di delegare ai primi ministri il governo dello stato, Luigi XIV prende nelle sue mani il potere esecutivo. Fa tornare in vita la carica degli intendenti, cioè degli ufficiali burocratici che avevano il compito di eseguire passivamente gli ordini del re e solo a lui ne dovevano render conto. Questa macchina burocratica è funzionale alle esigenze della monarchia assoluta. L'unico collaboratore che tenne al proprio fianco era Jean Baptiste Colbert, figlio di un mercante di panni di cui dei suoi servigi se n'era già servito Mazzarino. Colbert sarà il braccio destro di Luigi XIV, inizierà a gestire lo stato come se fosse un'azienda famigliare. Smaschererà molti falsi nobili controllando le entrate e le uscite dello stato e dei nobili e tutte le sue iniziative saranno talmente significative per la Francia che fanno parlare di colbertismo, sinonimo di mercantilismo alias protezionismo.

Colbertismo = Mercantilismo = Protezionismo
In ogni settore amministrativo c'era un intendente che doveva rendere conto solo al re. L'unico che faceva eccezione era Colbert, suo consigliere.
Tutte le iniziative di Colbert le possiamo definire Colbertismo, cioè il protezionismo francese. Il mercantilismo o protezionismo è una teoria economica secondo la quale lo stato influisce e favorisce il mercato economico interno, privilegiando e proteggendo il prodotto nazionale.

Colbert gestisce la Francia come un'azienda famigliare:
• viene raggiunto il pareggio del bilancio nazionale in pochi anni, perché secondo lui il principale compito del re è estendersi e per questo doveva avere soldi per fare le guerre. Smascherò falsi nobili e ciò ha favorito il pareggio del bilancio;
• dazi sui manufatti stranieri, per proteggere quelli nazionali. Scoraggiava ad esempio l'acquisto degli arazzi inglesi e favoriva quello degli arazzi nazionali;
• dazi sulle navi straniere per attraccare ai porti francesi;
• migliora le comunicazioni interne: amplia e migliora la rete viaria del paese; costruisce un canale fluviale artificiale navigabile: il Canale del Mezzogiorno.

La guerra di devoluzione (1667-1668)
Francia - Spagna - Olanda - Inghilterra - Svezia
La prima guerra che intraprende è la guerra di devoluzione il cui pretesto fu la morte del monarca spagnolo Filippo IV e il desiderio di espansione verso i Paesi Bassi, che rivendica in nome del diritto di devoluzione, una norma di diritto privato in vigore nei Paesi Bassi spagnoli e comprendeva che i figli di primo letto dovessero ereditare il territorio. Sua moglie Maria Teresa era figlia di primo letto di Filippo IV, quindi doveva avere l'eredità dell'Olanda. La Spagna ovviamente rifiuta e scoppia la guerra.
Per fermare l'avanzata di Luigi XIV l'Olanda e l'Inghilterra che erano in guerra per le colonie, stipulano una pace: New York diventa una colonia inglese. Con la Pace di Aquisgrana Luigi XIV perdente rinuncia alla Franca Contea, ma mantiene una zona nelle Fiandre tra cui la ricca città di Lilla.

La guerra di devoluzione è seguita dopo pochi anni dall'inevitabile confronto con l'Olanda, che ha portato avanti ingenuamente un politica pacifistica. Luigi XIV invece si prepara alla conquista di questo stato. Prima di intraprendere questa guerra Luigi XIV ha tentato in tutti i modi di tessere relazioni con l'Inghilterra che gli fruttarono la neutralità o l'appoggio di alcuni stati.
Verso gli ultimi anni l'Inghilterra uscirà da questa guerra per la pressione pubblica che gli fece notare che non poteva trarne nessun profitto, ma solo una perdita di uomini, denaro e un'espansione francese. Il posto dell'Inghilterra lo prenderà la Svezia.
La guerra si conclude con la pace di Nimega (1678). In seguito rivendicò la città di Strasburgo, che divenne francese dal 1681.

La guerra di successione spagnola (1700-1713)
Prende avvio al seguito della morte del sovrano spagnolo Carlo II che nomina come suo erede un suo nipote Filippo D'Angiò a patto che non unisca la corona spagnola con quella francese (è nipote anche di Luigi XIV). Il monarca francese inizia a chiedere agevolazioni al nipote, come che ai mercanti francesi vengano tolti dei dazi doganali, si fa avanti con pretese al trono spagnolo, ad esempio compie alcuni atti di chiara ostilità nei confronti della Spagna e per impedire che Luigi XIV diventi anche sovrano di Spagna, Guglielmo d'Orange istituì un'alleanza, la Grande Alleanza Dell'Aia (1701) formata da Olanda,Inghilterra,Austria,Piemonte e alcuni principati tedeschi, che propone come candidato per il trono spagnolo il secondogenito dell'imperatore Leopoldo che si chiamava Carlo D' Asburgo. La guerra finisce quando muore l'imperatore Leopoldo, gli succede il primogenito che muore a sua volta e gli succede quindi Carlo D' Asburgo. A questo punto la grande alleanza dell'Aia decide di non sostenerlo più per non ricreare la situazione di qualche secolo prima con Carlo V.

I due trattati che concludono questa guerra sono quello di Utrecht (1713) e quello di Rastadt (1714).
Sul trono spagnolo viene confermato Filippo d'Angiò ma perde Gibilterra (Inghilterra), l'isola di Minorca (Inghilterra), i possedimenti italiani (Austria), i paesi bassi spagnoli (Austria). L'Austria con Carlo vi acquisisce il ducato di Milano,Mantova , Regno di Napoli e i Paesi Bassi Spagnoli. Il duca di Piemonte ottiene il Regno di Sardegna e il Regno di Sicilia.
L'Inghilterra oltre a Minorca e Gibilterra incamera anche le colonie francese del Nord America.

Registrati via email