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Luigi XII in Italia

Nel 1499 il successore di Carlo VIII, Luigi XII, decise di scendere in Italia per vendicare l’infame comportamento di Ludovico il Moro che prima aveva convinto il sovrano francese a scendere in Italia e poi si era schierato contro di lui. Luigi XII aveva sposato inoltre una erede dei Visconti e quindi, siccome Ludovico era usurpatore del trono milanese, aveva tutte le carte in regola per rivendicare la corona del ducato. Così Luigi XII valicò le Alpi con il sostegno dei vari ducati locali e sconfisse senza grandi difficoltà il ducato di Milano. Il re francese, prima di scendere in Italia, aveva fatto degli accordi preventivi con l’Impero, il papa, Venezia e altre città italiane. Conquistata Milano, l’obiettivo seguente dei francesi fu Napoli. Nel 1500 venne fatto un accordo tra Luigi XII e Ferdinando d’Aragona, re di Spagna, in base al quale il re francese aveva il permesso di conquistare tutto il regno di Napoli, a patto che avesse spartito le regioni ottenute con il re spagnolo. Il re di Napoli fuggì e lasciò tutto il suo regno ai francesi, per provocare la guerra tra Francia e Spagna. Questa guerra venne vinta dagli spagnoli, grazie all’efficacia dei loro reggimenti formati da picchieri e archibugieri. Nel corso della guerra, gli italiani combattevano un po’ in un reggimento e un po’ nell’altro. I Francesi criticarono gli Italiani per la loro debolezza; allora Ettore Fieramosca organizzò un combattimento tra tredici italiani e tredici francesi per dimostrare chi fossero realmente i più forti. Vinsero gli italiani e questo evento è passato alla storia con il nome di Disfida di Barletta. Nel 1504 si arrivò all’armistizio: la Spagna ottenne il regno di Napoli, la Francia il ducato di Milano.

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