Il secolo delle lotte per l'egemonia mondiale


Tra la seconda metà del Seicento e la prima del Settecento l'Europa divine teatro di una serie di guerre determinate dalle ambizioni di alcuni grandi Stati di estendere i propri domini e rafforzare il proprio ruolo internazionale.
Protagoniste di questi conflitti sono soprattutto la Francia e L'Inghilterra, non solo in lotta tra di loro per la conquista dell'egemonia sul continente e nel mondo, ma anche capaci di trasformare e consolidare le proprie istituzioni , tanto da prospettare due modelli opposti di organizzazione dello stato, quello assolutista francese e quello costituzionale inglese .
Frattanto , nell'Europa centro- orientale nuove potenze si affacciano sullo scenario politico : la Prussia e la Russia.
L'espansione commerciale porta l'Europa a confrontasi con il resto del mondo.
L'Asia ospita civiltà antiche e molto complesse, come l'indiana , la cinese , la giapponese , ma incapaci sia di aprirsi agli altri sia di resistere all'espansione occidentale .

L'America conosce una radicale trasformazione proprio con il progressivo consolidamento degli imperi coloniali europei.
L'Africa e l'Oceania, invece , sono ancora continenti isolati, ai margini di quel sistema di scambi commerciali e culturali che comincia a unire più strettamente le diverse parti del pianeta. Su tutte le Europa stabilisce un vero e proprio primato, favorito anche da fattori tecnologici e culturali.

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