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Lorenzo il Magnifico

Nel 1454 si arrivò alla pace di Lodi che impose una pace tra Milano, Firenze e Venezia e a cui poi si aggiunsero tutte le altre città italiane. Successivamente si formò una lega italica per cercare di risolvere in modo pacifico le dispute tra città e per tener lontani gli stranieri. L’artefice principale della pace in Italia fu il signore di Firenze Lorenzo de’ Medici detto il Magnifico. L’importanza della pace di Lodi è data dal fatto che sancisce che nessuna città italiana può prevalere sull’altra. Il periodo tra il 1454 e il 1494 non fu però un periodo di pace perché ci furono comunque dei conflitti che si conclusero però senza aver compiuto dei cambiamenti significativi. Una di queste guerre è quella che vede Firenze combattere contro Napoli e il papato. Il papa Sisto IV voleva annettere qualche territorio toscano ai suoi domini; occorreva, però, eliminare Lorenzo il Magnifico che era un signore molto stimato nella sua città. Per far ciò, il papa appoggiò gli interessi della famiglia fiorentina dei Pazzi, rivale dei Medici, e venne organizzata una congiura a Lorenzo il Magnifico, che però fallì. A Firenze scoppiò una rivolta popolare, i Pazzi e i loro seguaci vennero duramente perseguitati e inoltre si scoprì il coinvolgimento del papa nei piani dell’attentato. Allora il papa, alleatosi con il regno di Napoli, dichiarò guerra direttamente a Firenze. Questa guerra però si concluse quasi subito quando Lorenzo andò a Napoli e convinse il re a deporre le armi poiché si combatteva solo per gli interessi del papato. Un’altra guerra scoppiò con il tentativo da parte di Venezia di conquistare Ferrara, ma ancora una volta gli scontri non ebbero esiti. Gli stati italiani erano litigiosi, ma troppo deboli per riuscire a conquistare altri territori. Nel 1492 morì Lorenzo il Magnifico.

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