Ominide 56 punti

La Francia sotto il Cardinale Richelieu

Dopo la morte di Enrico IV sale al trono il figlio Luigi XIII insieme al primo ministro il cardinale Richelieu. Questo riporta la Francia al suo vecchio splendore con una politica di potenza e con una pressione fiscale. Con il termine assolutismo si intende una forma di potere monarchico libero da limitazioni, libero soprattutto da controlli degli altri ceti. L’aumento della pressione fiscale, strumento principe dell’accentramento statale, scatena infatti la costante opposizione delle masse contadine e urbane. Ma i tentativi insurrezionali compiuti contro la politica assolutistica dei vari sovrani avranno esiti molto differenti tra loro.
A partire dagli anni venti del seicento, riprendono vigore le rivolte contadine che già scuotevano la Francia. Al centro del progetto assolutistico di richelieu furono la costruzione di una burocrazia diretta al re, gli intendenti, e l’incremento del sistema fiscale. Ma l’opposizione al processo assolutistico non divenne mai un attacco all’istituzione monarchica in sé, ma i rivoltosi massacrano i funzionari regi responsabili della riscossione delle imposte, nella convinzione che essi non eseguivano la volontà del sovrano, ma lo truffavano. Richelieu governò fino alla morte nel 1642. dopo la morte anche di Luigi XIII nel 1643, salì al trono Luigi XIV accompagnato dal primo ministro Mazzarino.

Registrati via email