Ivan IV il terribile

La politica di Ivan III venne proseguita anche dal figlio Basilio III, che conquistò Smolensk, ma soprattutto da Ivan IV il Terribile (1530-84), il primo principe di Mosca (1533) ad assumere il titolo di zar ("Cesare", 1547): sotto il suo lungo e bellicoso governo i russi conquistarono il Kazan' e l'Astrakan (1552-57), cominciarono la lenta colonizzazione della sterminata Siberia (1581) e tentarono, ma senza successo, di strappare la Livonia alla Polonia (1558-82). Ivan IV portò avanti con estremo rigore il programma di creazione di una monarchia accentrata e assoluta per la "grande Russia": promulgò un nuovo codice, colpì i boiari nelle persone e negli averi, e redistribuì le proprietà confiscate (quasi la metà del territorio) a favore di una corte speciale formata dai suoi partigiani, la cosiddetta "opricnina". I membri di questa organizzazione si abbandonarono a gravi violenze, saccheggi e massacri, colpendo non solo la vecchia nobiltà ma anche le popolazioni inermi; né questa nuova nobiltà di servizio mostrò di essere all'altezza dei suoi compiti, sia burocratici sia militari. Alla morte di Ivan gli successe sul trono il figlio Fèdor, ma il governo effettivo della Russia fu assunto da suo cognato Boris Godunov.

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