Alex94 di Alex94
Sapiens 2332 punti

Verso L'unità d'Italia

Il 17 marzo 1861 si riunì a Torino il Parlamento nazionale che estese lo Statuto Albertino e la legge elettorale a tutta Italia. Non votarono i contadini e dei ceti urbani. Il governo fu affidato alla Destra Storica, che era la corrente liberale che era con Cavour.
La Destra affrontò il problema del brigantaggio,che si concentrò nel Meridione esploso dal 1861 al 1864 dovuto alla protezione dalla Chiesa e dalle tasse di Francesco II di Borbone ,il re in esilio, ma anche dalla protesta dei Piemontesi. I briganti compirono crimini brutali; i militari inviati dal governo fecero una repressione che provocò più morti di tutto il Risorgimento.
L’Unità non era compiuta (mancavano Roma con il Lazio e il Triveneto ) ,poi il papa non riconosceva il re d’Italia e la Francia era ancora alleata. Dopo che morì Cavour,nel 1861, la Destra cercò di portare l’Italia a unirsi cominciando da Roma. La missione venne affidata a Garibaldi, ma quando Napoleone III minacciò di dare guerra all’Italia, allora i garibaldini vennero fermati. Nel 1864 la capitale diventò Firenze.
Il re di Prussia, Guglielmo I e il cancelliere Otto von Bismarck diedero guerra all’Austria e cercarono l’alleanza dell’Italia promettendole il Veneto . Nel 1866 scoppio la guerra dove vinse la Prussia nonostante le sconfitte dell’Italia, comunque fu restituito il Veneto. A questo fatto si da il nome di Terza Guerra d’Indipendenza; si concluse con la restituzione di Trento e Trieste.
La potenza della Germania preoccupò la Francia che diede inizio alla guerra franco-prussiana . Nel 1870 Napoleone III fu sconfitto a Sedan. Guglielmo I di Prussia fu nominato Kaiser e ai Francesi furono imposte delle condizioni pesanti di pace. I socialisti e i contadini parigini insorsero contro il governo ,formando un governo cittadino, la Comune. Il governo riconquistò la città ma la Comune fu un’esperienza importante perché creò il primo modello sull’autogoverno rivoluzionario.
Nel 1870 i bersaglieri entrarono a Roma. Nel 1871 fu emanata la Legge delle Guarentigie, che il Regno d’Italia riconosceva lo Stato vaticano, ma Pio IX proibì ai cattolici e al clero la partecipazione al voto e alla politica. Nel luglio 1871 Roma diventò la capitale italiana e con questo atto si conclude il Risorgimento.

Registrati via email