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L’età di Filippo II e di Elisabetta

Filippo II: il campione della controriforma nella seconda metà del XVI secolo fu Filippo II nuovo re di Spagna. Fu un sovrano sedentario, cupo, cauto e riflessivo: fu denominato re prudente poiché dedicava a ogni decisione molto tempo (lentezza e paura di sbagliare).


I problemi del governo: burocrazia ed economia: Filippo II riconosceva l’autorità del papa ma usufruiva del diritto di presentazione che gli consentiva di nominare vescovi a suo gradimento. Inoltre l’inquisizione spagnola dipendeva direttamente dalla corona Spagnola e non dalla chiesa. L’attività della corte spagnola era affiancata da una serie di consigli articolati: i vari settori amministrativi e politici erano affidati a singoli organismi. A questi consigli corrispondevano una gigantesca piramide di funzionari che acquistavano le loro cariche tramite la vendita delle cariche. Un funzionario dopo aver acquistato la carica cercava di riguadagnare i soldi spesi tramite lo stipendio ma anche tramite altre tasse dirette ai privati. Questa struttura burocratica fu trasportata anche in America, insieme all’inquisizione e a una struttura ecclesiastica. Dopo il 1560 cominciarono ad affluire il Spagna grossi quantitativi di oro e d’argento estratti dalle miniere del Perù e del Messico. Queste ricchezze non furono sfruttate a causa dell’inadeguatezza della struttura economica, dell’agricoltura e dei commerci. Queste ricchezze portarono conseguenze negative: all’aumento della domanda non si verificò un aumento dell’offerta e di conseguenza i prezzi si alzarono portando i cittadini ad acquistare merci da commercianti stranieri, arricchendo le nazioni rivali. Così il regno di Spagna era spesso indebitato. Il commercio era sottoposto al monopolio regio.

I problemi del governo: spazi e tempi: un altro elemento che ostacolava il buon funzionamento dell’impero era la lentezza delle informazioni che era molto costosa per il trono.


Elisabetta d’Inghilterra: in Inghilterra salì al trono Maria la Cattolica che si sposò col figlio di Carlo V, Filippo II nel 1554. Di fronte a questa mossa il re di Francia fece sposare il proprio figlio con Maria Stuart principessa Scozzese: all’alleanza Spagna Inghilterra si oppose Francia Scozia. Maria la Cattolica procedette subito a una sistematica restaurazione del cattolicesimo avvalendosi dei tribunali e del rogo. Alla sua morte rimase nel paese un ricordo negativo. La nuova sovrana Elisabetta era figlia di Enrico VIII e Anna Bolena e, seppur la successione non era valida poiché la regina era figlia di genitori scomunicati, Filippo II per paura che Maria Stuart moglie del re di Francia potesse impadronirsi anche dell’Inghilterra. Sapendo di non poter aver figli Elisabetta rifiutò ogni proposta di matrimonio compresa quella dello stesso Filippo II. Elisabetta aveva ottime abilità diplomatiche, era astuta e intuitiva: divenne un mito per gli inglesi. Elisabetta comprese la voglia di pace dei sudditi e orientò il paese verso il protestantesimo senza violenza; si fece nominare tramite la legge di supremazia “suprema reggente delle cose sacre e profane” ristabilendo l’autorità della corona sul clero. Maria Stuart, che salì al trono scozzese nel 1561, cercò di recuperare al cattolicesimo le posizioni perdute allacciando rapporti col papa e con Filippo II: si delineò come la rivale di Elisabetta. Maria Stuart fu costretta ad abdicare nel 1567 dopo che fu riconosciuta complice dell’omicidio di suo marito, e dopo che sposò l’assassino.


L’Inghilterra elisabettiana: l’Inghilterra prima del ’500 era una nazione di secondo ordine in confronto a Spagna e Francia. Elisabetta però, rivelandosi ottima amministratrice, modernizzò l’apparato produttivo del paese facendo diventare le industrie tessili competitive a livello mondiale. Aumentò anche la trasformazione delle colture e l’industria del ferro. Sotto Elisabetta le ricchezze aumentarono anche grazie alle navi corsare inglesi, in accordo con Elisabetta, che razziavano flotte spagnoli cariche di merci. Questi stessi corsari erano ottimi esploratori che compirono imprese come la circumnavigazione del globo, e un viaggio nel mare di Barents e nel mar Bianco. Nella seconda metà del ‘500 numerosi inglesi tentarono di insediare colonie inglesi in America. Le imprese fallirono ma questo aprì le strade alla colonizzazione: Elisabetta violando il trattato di Tordesillas fece solcare a sempre più navi le vie di traffico più antiche. Sotto Elisabetta furono fondate anche Compagnie commerciali come la compagnia della Moscovita, del Levante e delle indie orientali.

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