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La società Indios

Prima del 1492, il nord America era praticamente spopolato, mentre maggiormente popolato era il Centro e Sudamerica per le condizioni climatiche più favorevoli. Tutte le popolazioni già presenti in America prima dell’arrivo degli europei erano di origine asiatica: infatti, circa 30-40.000 anni fa, lo Stretto di Bering era interamente ghiacciato a causa della glaciazione e alcuni ominidi provenienti dall’Asia avevano attraversato lo Stretto e, una volta terminata la glaciazione, erano rimasti in America e si erano spinti più a sud in cerca di climi più favorevoli. Dopo varie spedizioni in America, gli europei si accorsero dell’esistenza di alcuni stati i più importanti dei quali erano il regno azteco, la civiltà maya e l’impero inca. Tutte queste civiltà che esistevano nelle Americhe già prima dell’arrivo degli europei sono dette precolombiane. Erano popolazioni che dal punto di vista tecnologico presentavano delle forti ambiguità: infatti spesso avevano conoscenze avanzatissime in alcuni settori e completa ignoranza in altri settori più elementari. Per esempio avevano conoscenze astronomiche e matematiche avanzatissime, arti molto sviluppate, competenze architettoniche considerevoli, ma ignoravano l’uso della ruota e tutte le sue applicazioni pratiche come la carrucola. Conoscevano la metallurgia, ma non in tutte le sue utilità: infatti producevano tanti gioielli, ma non armi e strumenti. Non avevano animali da soma, tranne per gli Inca che avevano i lama. Avevano società molto gerarchizzate e al vertice della piramide sociale c’erano i sacerdoti (Maya), il re (Aztechi) o l’imperatore (Inca). Avevano religioni politeiste caratterizzate da una contrapposizione tra divinità buone e cattive. Erano praticati i sacrifici umani per ottenere il favore delle divinità più irascibili. Tutte e tre le religioni credevano in una serie di cicli di nascita e distruzione del mondo. Aztechi e Inca attendevano la data dell’arrivo del dio che avrebbe dovuto annunciare una svolta. I Maya erano la popolazione precolombiana più antica delle tre e si insediarono nel sud della penisola dello Yucatan e nell’attuale Guatemala. Il periodo della loro civiltà viene convenzionalmente suddiviso in un periodo classico, che va dal IV al X secolo d.C., e in un periodo nuovo. Nel periodo classico si trovavano città al centro delle quali c’era il tempio a forma di tronco di piramide in cui avvenivano i sacrifici umani. Le città erano senza mura. Attorno al tempio si estendevano le abitazioni dei nobili, mentre al di fuori si trovavano le capanne di paglia dei contadini. A partire dal X secolo d.C. i Maya abbandonarono il sud dello Yucatan e il Guatemala e si trasferirono sull’altopiano nel nord dello Yucatan, costruendo anche nuovi tipi di città. Avevano infatti mura fortificate e al centro della città c’erano i palazzi dei nobili. Si crede infatti che in questo periodo i sacerdoti persero d’importanza e presero il potere i nobili. Inoltre dovevano esserci continue tensioni tra le città per motivare la presenza delle mura. I Maya non diedero mai origine a uno stato unitario, ma a una federazione di città-stato.

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