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Le incredibili guerre dell’ oppio

È difficile credere oggi che la Gran Bretagna fece una spedizione militare contro la Cina per difendere la libertà di commercio della droga…

Il pretesto del conflitto fu in effetti il commercio dell’ oppio che occupava un posto che oggi si fa fatica a immaginare.
Ma la vera posta in gioco era l’apertura della Cina alle relazioni internazionali. Detto questo, se il conflitto scoppiò per il commercio dell’ oppio, e perché allora rappresentava la principale merce di scambio tra la Gran Bretagna e la Cina.
Da quanto tempo l’oppio aveva un posto così importante nel commercio tra Inghilterra e Cina?
Non si trattava dell’ Inghilterra in quanto Stato, ma dei commercianti inglesi della Compagnia delle Indie. Nel XVIII secolo questi commercianti acquistavano dai Cinesi tè e soia, ma non potevano vendere le loro mercanzie sul mercato di Canton.

Per equilibrare gli scambi, alla fine del XVIII e all’inizio del XIX secolo cominciarono a vendere l’oppio che facevano venire dall’ India per mare.
L’ oppio divenne una moneta di scambio nelle relazioni commerciali, ma non solo con la Cina, ma anche con tutta l’Asia orientale, in particolare con le Indie olandesi.
Nel corso del XIX secolo l’esplosione congiunta dell’ offerta e della domanda diede un’ ampiezza considerevole a questo commercio. Nel 1800 la Cina importava circa 4000 casse (ogni cassa conteneva circa 60 kg d’oppio raffinato). A partire dal 1800 i volumi d’affari aumentarono incessantemente: 20.000, 30.000 casse e, nel 1830, quasi 40.000, circa 2400 tonnellate d’oppio.

I Cinesi consumavano già l’oppio?

Si. Esisteva già una piccola cultura locale. L’oppio era conosciuto in Cina dal X secolo per le sue virtù terapeutiche. Ma solo nel XVIII secolo i Cinesi cominciarono a consumarlo per piacere. A quell’ epoca era un passatempo limitato alle classi più agiate. Dall’ inizio del XIX secolo la domanda aumentò molto rapidamente, aprendo un mercato straordinario. Nel Bengala la Compagnia delle Indie orientali sviluppò allora una produzione che permetteva di finanziare da una parte la conquista e l’amministrazione dell’India, dall’ altra le sue importazioni di tè.

Come reagì il governo imperiale cinese?

I primi editti imperiali contro l’oppio sono degli anni 1729-1732. Nel 1813 si aggravarono le pene per consumatori e trafficanti. Gli alti funzionari che infrangevano il divieto erano condannati alla gogna e dovevano dimettersi dal loro incarico.

A partire dal 1830 il commercio contrabbando s’intensificò e il consumo aumentò considerevolmente. A questo punto, le autorità imperiali si preoccuparono seriamente degli effetti nocivi della droga sulla sanità pubblica.

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