L’Impero universale di Carlo V


Il potere universale dell’Impero

Carlo V animato da una sincera fede religiosa pensava che spettasse a lui proteggere la cristianità.
Cercò di riaffermare il potere universale dell’Impero.

I progetti di Carlo V

Carlo V tentò di proporsi come sovrano di tutta la cristianità ma il suo tentativo fallì sia a causa della mancanza di unione all’interno dell’immenso Impero, sia perché Carlo V aveva nemici potenti e fu costretto a combattere contemporaneamente su tre fronti: nell’Italia occidentale contro le alleanze anti imperiali guidate dal re di Francia; in Germania contro i principi protestanti; nell’Europa e nel mediterraneo orientale contro i Turchi.

I problemi finanziari dell’Impero

Le continue guerre affrontate da Carlo V durante il suo regno avevano costi altissimi. Nonostante gli immensi possedimenti lo rendessero l’uomo più ricco del mondo era difficile trasformare questa ricchezza in denaro contante. Egli impose delle tasse molto elevate creando molto malcontento fra i suoi sudditi. Le difficoltà finanziarie divennero sempre più gravi. La Spagna, verso la metà del secolo, arrivò addirittura alla bancarotta, cioè al fallimento dello Stato.

Un avversario difficile: l’Impero Ottomano

Durante il regno del sultano Solimano il Magnifico (1520-1566) l’Impero Ottomano raggiunse il massimo splendore. Nel 1521 i Turchi invasero l’Ungheria e nel 1529 arrivarono ad assediare Vienna. La reazione di Carlo V salvò l’Austria ma tutta l’Ungheria fino al Danubio divenne una provincia turca. Le flotte ottomane prendevano il controllo del mediterraneo compiendo razzie sulle coste occidentali. Carlo V combattè a lungo i Turchi fallendo però nel suo progetto.
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