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L'impero portoghese

Il nucleo commerciale dell'impero portoghese era costituito dalle basi sugli arcipelaghi atlantici e sulla costa occidentale dell'Africa, come forte di Elmina, produttrice di oro. Dal 1455 crebbe la produzione di zucchero di Madeira e dell'isola di Sao Tomè. Alla fine del 1500 il maggior produttore di zucchero era il Brasile, che produceva anche il "bresil", un tipo di legname dal quale si poteva estrarre colorante. Le piantagioni di zucchero in Brasile dipendevano dalle foreste, che producevano il combustibile per mineralizzare il succo di canna, e dalla tratta degli schiavi africani.
Il dominio portoghese dell'Oceano indiano era affidato ad alcune basi poste sulle coste occidentali dell'India. Il dominio portoghese non assunse mai il carattere di potenza territoriale, perchè il suo controllo territoriale era limitato a piccole basi. Dal 1530 iniziarono gli attacchi dei principi indiani alle basi portoghesi, esposte anche agli attacchi dei turchi.
Il centro commerciale portoghese si trovava nell'area dell'Indonesia, specialmente dopo la conquista dell'arcipelago delle Molucche, dell'Amboina e Ternate. L'arrivo di flotte spagnole nelle acque portoghesi, fu considerato una violazione del trattato di Tordesillas (divideva il mondo al di fuori dell'Europa in un duopolio esclusivo tra l'Impero spagnolo e l'Impero portoghese). Ciò portò ad una grave situazione conflittuale fra Spagna e Portogallo.
Le risorse militari del Portogallo erano impegnate in India, le forze militari presenti a Malacca erano minime, perchè Molucche rappresentavano solo una risorsa commerciale.
Nel 1576 i portoghesi furono costretti ad abbandonare le basi di Ternate ed Amboina.
I portoghesi si interessarono alla possibilità di vendere in Cina prodotti indiani. Una missione ufficiale fu inviata da Malacca in Cina, dopo due anni fu ammessa alla corte di Pechino, ma finì subito male, perchè nello stesso tempo altri portoghesi sbarcavano in un porto meridionale rendendosi responsabili di violenze. Ambasciatori e mercanti furono espulsi nel 1522.
Per 8 anni Canton fu totalmente chiusa agli stranieri. I rapporti fra cinesi e portoghesi poterono mantenersi solo nella forma del contrabbando.
Soltanto nel 1557 che la Cina permise di aprire un piccolo emporio a Macao.
Più facili furono i primi rapporti fra i portoghesi e il Giappone. Cominciati quando per una tempesta fece sbarcare degli europei nell'isola di Kyushu.
I mercanti portoghesi portarono in Giappone prodotti cinesi e vi fecero conoscere le armi da fuoco europee; presto si aggiunsero i missionari e nel giro di pochi anni il cristianesimo si sviluppò.
I re portoghesi non dimenticarono mai che il loro dovere di sovrani cristiani era quello di combattere gli infedeli musulmani. I profitti non gli servivano per generare altri profitti (come sarà per gli olandesi), ma per finanziare la sua politica. L'alleanza matrimoniale con la Spagna attraverso il matrimonio fra Carlo V e la sorella di Giovanni III costò al Portogallo una dote enorme.
Giovanni III morì lasciando un nipote di 3 anni, Sebastiano ( i suoi sogni di crociata condussero alla catastrofe della dinastia e del paese).
A 20 anni il re riprese la guerra in Marocco, i portoghesi s'inoltrarono nel deserto e senza riuscire a venire a contatto col nemico; questo comparve all'improvviso e nella battaglia di Al-ksar-el- Kebir annientò i cristiani, ottenendo riscatti favolosi. Fra i morti Sebastiano,che non lascia eredi.

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