I Maya


L’evoluta civiltà dei Maya

I Maya erano il popolo che da più tempo occupavano l’America Centrale. Nel III secolo occuparono il Messico centrale ma nel IX secolo si trasferirono nella penisola dello Yucatàn.
La civiltà Maya era estremamente evoluta, ne sono testimonianza le imponenti rovine dei templi, piramidi e città che emergono dalla fittissima foresta tropicale. I Maya erano esperti in astronomia, avevano elaborato un calendario molto preciso, conoscevano i movimenti dei pianeti e prevedevano le eclissi. Possedevano una complessa scrittura ideografica. La struttura politica dei Maya era costituita da diverse città-stato. Anche la società maya aveva una struttura piramidale: al vertice i nobili e i sacerdoti, al di sotto i contadini, mercanti e guerrieri. Infine c’erano gli schiavi.
La principale occupazione era l’agricoltura, erano coltivati mais,zucche, fagioli, pomodori, peperoncini. Era molto sviluppato anche il commercio.

La scrittura dei glifi

La scrittura maya utilizzava simboli detti glifi, alcuni con valore di parole, altri con valore di suoni.
Ci sono giunti molte iscrizioni su pietre con date importanti, preghiere e informazioni di vario genere. Gli scribi addetti alla scrittura godevano di un’alta considerazione. Dei Maya è giunta fino a noi una testimonianza importante della cultura dei popoli precolombiani: un testo scritto all’incirca nel 1550, nella lingua locale quiche, poi tradotto in spagnolo da un frate domenicano agli inizi del Settecento. E’ chiamato “la Bibbia dei Maya” perché contiene le loro tradizioni, gli eventi mitici ed anche la loro storia.

La cultura dei Maya

Il territorio una volta abitato dai Maya ha permesso ai loro discendenti di sopravvivere grazie alla presenza di di giungle e foreste quasi impenetrabili. Nel Chiapas si trovano i Lacandoni considerati gli unici eredi dei Maya.
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