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L'impero di Carlo V

Alla morte del nonno Federico d'Aragona, Carlo ereditò i regni d'Aragona, di Napoli e della Sicilia, divenne governatore generale della Castiglia in nome della madre. Alla morte del nonno paterno, nel 1519 ereditò i domini austriaci degli Asburgo e grazie all'appoggio finanziario dei banchieri Fugger prevalse sugli altri candidati per la corona del Sacro Romano Impero. Carlo V sperò di poter trasformare l'Europa in una comunità politicamente unita, ma si rese conto molto presto che ciò non era possibile. Il principale oppositore di questo progetto fu la Francia che si era trovata improvvisamente accerchiata dai possedimenti di Carlo V. Carlo V e la Francia furono per lungo periodo in dura lotta. Nel 1525, l'esercito imperiale ottenne una grande vittoria e in seguito a questa, Carlo V conquistò il ducato di Milano. Intimoriti dal potere sempre crescente degli Asburgo, l'Inghilterra, Venezia, Firenze e il Papato strinsero alleanza con la Francia, a cui l'imperatore rispose con la discesa in Italia del suo esercito. Nei territori tedeschi dell'Impero, Carlo V, si trovò a dover affrontare il diffondersi della riforma protestante. L'imperatore fece di tutto per ottenere una riconciliazione tra cattolici e protestanti, ma rendendosi conto dell'impossibilità di ciò, nel 1545 mosse guerra contro i principi protestanti. La guerra si concluse nel 1555 con la Pace di Augusta.

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