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L' Illuminismo

- L’illuminismo si sviluppa nel XVIII sec. nei maggiori paesi d’Europa.
- L’illuminismo si rapporta alla ragione. Infatti l’illuminismo è l’impegno di avvalersi liberamente della ragione ai fini di un miglioramento del vivere.
- Gli illuministi ritengono che l’uomo non ha fatto debito uso dell’intelletto rimanendo in una sorta di minorità(incapacità di avvalersi del proprio intelletto senza la guida di un altro).

L' Illuminismo e la religione

L’illuminismo ammette la religione solo nella forma del deismo(religione senza verità di fede). Il deismo crede in una religiosità naturale e immutabile che si concretizza in un’etica universale che accomuna gli uomini.
L’antitesi tra religione naturale e religione positiva è lo strumento per distruggere i fondamenti della religione. La religione naturale è fondata soltanto sulla ragione, mentre la religione positiva è fondata sulla tradizione e su una rivelazione originaria. L’ostilità dell’illuminismo nei confronti delle religioni positive nasce da una mentalità razionalistica che non riconosce la rivelazione in quanto un fatto di dubbia attendibilità. Inoltre gli illuministi ritengono che le religioni abbiano contribuito a tenere i popoli nell’ignoranza e nella servitù, ostacolando il progresso scientifico e producendo fanatismo. Infine, gli illuministi reputano che la religione li abbia intristiti con il senso del peccato e della morte.

Sebbene abbiano introdotto le premesse storiche del fenomeno delle persecuzioni, hanno sempre difeso la possibilità di professare un qualunque tipo di religione.

L'Illuminismo e la politica

Entrati in crisi i progetti di Luigi XIV e il premere di forze sempre + avverse(quali la borghesia che diviene la classe portatrice del progresso) all’assolutismo regio fanno si che rinasca un interesse generale per le problematiche politiche. L’importanza della politica illuministica consiste nel recupero e nello svolgimento di tali idee e nella capacità di diffonderle su larga scala.
Gli illuministi contrappongono alla politica come arte di difesa o di offesa, l’idea di una politica a servizio dell’uomo e dei suoi diritti naturali (giusnaturalismo e Locke).
Fra i diritti più difesi degli illuministi c’è la felicità, intesa come situazione di pace fra gli uomini.
Altri diritti che difendevano e che oggi chiamiamo diritti civili sono: l’eguaglianza, la libertà e la tolleranza.
Infine c’è la celebrazione della proprietà privata che viene considerato il fondamento essenziale dell’ordine economico della società.
Gli illuministi erano + propensi ad un riformismo teso a trasformare + che ad abbattere il sistema sociale esistente.

Per dispotismo illuminato si intende una tipologia di governo monarchico nella quale il sovrano attuava una serie di riforme ispirate alla cultura illuminista. I più famosi tra i cosiddetti "re filosofi" furono: Federico II di Prussia e Caterina II di Russia.
Questo dispotismo ebbe il merito di promuovere riforme economiche, sociali e politiche al fine di rendere migliore lo stato. Per esempio, Federico II abolì la servitù della gleba, Carlo III effettuò miglioramenti nell'agricoltura, Caterina II attuò riforme legali e scolastiche mentre Giuseppe II introdusse la tolleranza religiosa.

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