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Illuminismo europeo

L’eredità filosofica della “gloriosa” rivoluzione

Nei decenni dopo la rivoluzione del 1688, L’Inghilterra era stato il paese europeo più vivace e innovatore, tra i personaggi di spicco vi furono: Isaac Newton e John Locke.
Il primo aveva dato una definizione alle leggi del moto, il secondo aveva mostrato che la conoscenza umana deriva per intero dall’esperienza. Locke, era al contempo penetrato nel pensiero anti-assolutista, sostenendo che nessun governante poteva arrogarsi il diritto di condurre da solo la società verso il bene.

La filosofia dei Lumi

Dal 1720 il centro culturale passò da Londra a Parigi, il francese era la lingua colta internazionale e poteva esser letta, se non addirittura parlata da Parigi a Sanpietroburgo. Nel colto e vivace ambiente parigino si affermarono le condizioni per abbattere: il dogmatismo, l’accettazione passiva della cultura del passato, la pigrizia mentale.

I metri per giudicare la realtà sono:
● La ragione e l’esperienza.
Gli illuministi si rifacevano a:
● Bacone
● Galileo
● Cartesio
● Locke
● Newton

L’enciclopedia

L’enciclopedia o dizionario ragionato delle scienze, delle arti e dei mestieri fu un opera progettata dal matematico D’Alambert e dal filosofo Diderot che scrisse il discorso preliminare, nel quale le scienze teoriche e pratiche venivano ricondotte sotto le tre grandi funzioni dell’intelletto:
● Memoria
● Ragione
● Immaginazione

Alcuni tra i più grandi illuministi accettarono di partecipare, tra cui Voltaire, Rousseau, D’Holbach e tanti altri.
Il primo volume comparve a Parigi nel 1751, ma incontrò l’opposizione dei gesuiti e del papa che ne vietò la pubblicazione, solo che i volumi erano già stati acquistati in anticipo. Nel 1762 i gesuiti vennero cacciati dalla Francia e così gli enciclopedisti poterono continuare la loro opera.

Il confronto con l’Inghilterra e lo spirito delle leggi

Gli illuministi ammiravano il sistema liberale inglese e concordavano tutti su alcuni punti essenziali:
● Libertà di religione
● Distaccamento dal potere della chiesa
● Libertà di stampa
● Abolizione dei privilegi fiscali.

La teoria delle forme di governo

Anche se ammirava il sistema politico inglese, Montesquieu sapeva di non poter semplicemente trasferire tali principi in Francia, ma cercava di capire se poteva esservi un principio di tirannia, poiché se vi fosse stato non ci sarebbe stato nulla da fare. Lo spirito delle leggi giudicava poco adatta la Francia ad uno stampi di tipo repubblicano, infatti presupponeva una comunità territoriale meno estesa e demograficamente limitata. Dell’Inghilterra bisognava imitare un altro elemento: il principio della divisione dei poteri ( legislativo- esecutivo- giudiziario).

Voltaire => ● i francesi più arretrati degli inglesi
● simpatizzava per i sovrani illuminati : Zarina Caterina II;
Re di Prussia Federico II

Rousseau => ● Comunità repubblicana dove le virtù morali valgono di più delle scienze ( 1° stato democratico)

Religione degli illuministi

Voltaire =>Deista, Credeva in un Dio che ciascuno poteva conoscere senza rivelazione
Altri=> Atei

Ma tutti erano d’accordo su:
● Valore della tolleranza => Libertà di culto.

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