Risorgimento Italiano

Vicende principali e personaggi rilevanti
Il 1848 è un anno “polveriera” perché scoppiano moti in tutta Europa. Recentemente c’erano state iniziative di rinnovamento: Carlo Alberto Amedeo di Savoia detto "il Magnanimo" ha legato il suo nome alla promulgazione dello Statuto fondamentale della Monarchia di Savoia (4 marzo 1848) - noto, appunto, come Statuto albertino - che rese il Regno di Sardegna, prima, e l'Italia, poi, una Monarchia costituzionale. Lo Statuto fu, fino all'adozione della Costituzione, la legge fondamentale e fondativa dello stato italiano. Il suo esempio era stato seguito da altri sovrani come il Re Ferdinando delle Due Sicilie, il Re Leopoldo di Toscana e il Papa Pio IX. La prima insurrezione del 1848 scoppiò in Francia precisamente a Parigi dove due anni di carestia avevano fatto aumentare i prodotti alimentari, scatenando così la protesta della gente che insorge; questa protesta si trasformerà in uno scontro armato che troverà la fuga di Filippo d’Orleans. Viene quindi proclamata la seconda repubblica francese (la prima si era avuta al tempo della rivoluzione francese). Ne diventa presidente Luigi Napoleone Bonaparte nipote del famoso Bonaparte. Inaugura una politica conservatrice e alla fine con un colpo di stato si fa’ proclamare imperatore dei francesi con il nome di Napoleone III. Dalla Francia la rivoluzione dilaga in altri paesi: nell’Impero si pone la ribellione della popolazione ceca e della popolazione ungherese guidata dal patriota Cossuth. La rivoluzione ungherese, che in un primo tempo aveva riportato qualche vittoria, viene poi soffocata dalle truppe coalizzate del nuovo imperatore Francesco Giuseppe e dello Zar Nicola. Un ulteriore ricordo sono le famose “cinque giornate di Milano” durante le quali i Milanesi riescono a cacciare le guarnigioni. Con il 1848 inizia per l’Italia la cosiddetta risorgimentale: l’obiettivo era cioè liberarsi, acquistare l’indipendenza e avviare quindi l’Italia verso il suo risorgimento cioè verso la sua rinascita. Il 1848 è anche l’anno della prima guerra d’indipendenza (in tutto saranno tre, dopo il 1848 ci sarà la seconda del 1859 seguita dalla terza del 1866). Il Re del Piemonte Carlo Alberto dichiara guerra all’Austria. Gli austriaci scesi in Italia si rifugiano nel cosiddetto quadrilatero che era l’insieme di quattro fortezze, vale a dire: Mantova, Verona, Legnano e Peschiera. Il comando delle truppe austriache era affidato all’anziano generale Radetzki. Gli italiani riportano le prime vittorie: Goito, Pastrengo, Curtatone, Montanara. I due successivi scontri a Custozza e a Novara si risolvono in terribili disfatte per l’esercito che costringerà Carlo Alberto a firmare con gli austriaci e ad abdicare in favore del figlio Vittorio Emanuele II. La prima guerra termina con niente di fatto.

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