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Lumi e Riforme

La filosofia e la politica
L’Inghilterra era stato il paese europeo con la più intensa vita culturale. Isaac Newton produsse le leggi del moto e aveva elaborato un modello di universo con cui spiegò i fenomeni fisici terrestri e astronomici. Jhon Locke aveva mostrato che la conoscenza umana deriva dall’esperienza. Egli andò più volte contro l’assolutismo, perché secondo lui nessun governante aveva il diritto di condurre da solo la società verso il bene, ma secondo lui il potere doveva essere diviso tra diversi organi.
A partire dagli anni '20 e '30 del Settecento, Parigi, divenne il primo centro intellettuale d’Europa. Qui nacque il gruppo dei “filosofi” che diffusero in tutta Europa la cultura illuministica. Il momento centrale della battaglia illuministica fu dato dalla pubblicazione della grande Enciclopedia, che riguardava tutti i campi e le discipline del sapere.
Gli illuministi si misurarono con i problemi che erano presenti nel loro periodo. Montesquieu propose il costituzionalismo di tipo inglese, Voltaire la monarchia illuminata e riformatrice e Rousseau la critica radicale della proprietà privata e la democrazia repubblicana. Per quanto riguarda la religione gli illuministi erano accumunati da uno spirito di tolleranza, che dava ad ogni persona la libertà di esprimere le proprie idee.

Le teorie economiche del '700

Una nuova teoria economica del Settecento fu la fisiocrazia, che si proponeva di aumentare la produzione agricola prevenendo le carestie. Infatti secondo la fisiocrazia l’agricoltura era alla base dell’economia, invece l’industria trasformava i prodotti e il commercio li distribuiva. Per favorire la produzione agricola e l’economia si stabilì il libero commercio, che pose fine al mercantilismo e al superamento delle corporazioni, dato che tutti i beni potevano circolare senza nessun controllo da parte dello stato. La Ricchezza delle nazioni affronta il tema dello sviluppo economico e delle politiche che lo promuovono o lo impediscono. Si tratta in sostanza di un attacco al protezionismo raccomandato dai mercantilisti. Smith, analizzando i meccanismi di funzionamento di un sistema economico competitivo basato sul mercato, concluse che, in tale contesto, il singolo individuo non è in grado di esercitare alcuna influenza sui prezzi: ciascun consumatore e ciascun produttore può soltanto scegliere la quantità di beni che intende, rispettivamente, acquistare o vendere a un dato livello dei prezzi; soltanto la somma delle azioni individuali determina il livello dei prezzi. La “mano invisibile” del mercato è, dunque, in grado di garantire il raggiungimento di obiettivi comuni, indipendentemente dalla volontà dei singoli. L’opera di Smith comprende anche elementari teorie del valore, della distribuzione, del commercio internazionale e della moneta, le quali costituirono, pur con numerose imperfezioni, i fondamenti dell’economia classica e neoclassica.

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