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Guerra dei sette anni e rivoluzione americana

1756-1763, Guerra dei sette anni
Questa guerra è causata da Federico II di Prussia ,il quale vuole conquistare la Slesia per espandere il territorio. Francia Austria Russia e Svezia si alleano contro Federico.
Gran Bretagna, Francia, Austria, Russia e Prussia combattono in Slesia contro la Svezia.
La sconfitta sembra quasi assicurata per Federico quando improvvisamente, dopo la morte della Zarina, riesce a ribaltare la situazione finendo per vincere. Nel 1763 abbiamo infatti la pace di Parigi, in cui la Slesia passa a Federico.
Non si combatte solo sul fronte europeo, ma anche nelle colonie francesi.
In questi conflitti vediamo fronteggiarsi inglesi (giubbe rosse) contro francesi (giubbe blu) e tutte le colonie francesi passano all’inghilterra dopo la pace di Parigi e la Francia rinuncia definitivamente a tutte le sue pretese indiane.

Boston tea party
Per quanto riguarda la colonizzazione del continente americano sappiamo che spagnoli e portoghesi si insediarono nel sud, mentre inglesi e francesi presero la parte settentrionale .Gli spagnoli e i portoghesi non riescono a costruire un sistema economico stabile, sprecando tutte le ricchezze. Nel nord America verrà invece fondata in Virginia la colonia di James Town, dove il culto anglicano prevaleva su quello puritano e i puritani stessi erano perseguitati. Infatti, già nel 1620, a bordo della MayFlower erano arrivati i pilgrim fathers e, dopo un anno, i puritani organizzarono una festa di ringraziamento a Dio. Tra Massacchusset e Virginia arrivano Svedesi e Olandesi (in maggioranza calvinisti) e convivono liberamente in pace. New Amsterdam diventerà poi l’odierna New York. All’interno del continente americano ci sono ancora tracce visibili della colonizzazione inglese e francese: lo stato della Louisiana fu dedicato al re Luigi, mentre gli inglesi presero il centro. In questi anni abbiamo anche il fenomeno del commercio triangolare. Le navi partendo dalla madrepatria andavano in Africa a prendere schiavi in cambio di oggetti di poco valore (perline,specchietti) e poi si recavano in America al fine di far lavorare gli schiavi alle piantagioni. Le colonie commerciano solo con l’inghilterra,e il re, Giorgio III regna anche sulle colonie. Nel 1763 abbiamo l’emissione degli stamp act, tassa simbolica da pagare da tutte le colonie. Ciò genererà una ribellione e il motto dei coloni sarà "not taxation without representation". Nel 1773 Re Giorgio vuole obbligare ad acquistare il thé dalla east indian company. I coloni, i quali non erano d’accordo, decisero di trovarsi nel porto di Boston per buttare nel mare tutte le cassette di thé in segno di protesta. Questo evento è conosciuto anche con il nome di Boston tea party. Segue una guerra civile per l’indipendenza che si protrarrà dal 1775 - 1783 tra le colonie e la madrepatria.

Il 4 luglio 1976 ci sarà la dichiarazione di indipendenza americana, in cui si afferma che "Tutti gli uomini sono uguali e l’uomo ha, in maniera particolare, tre diritti fondamentali:
- Life (vita);
- Freedom (libertà);
- Happiness (felicità).
Quando una forma di governo diventa oppressiva il popolo ha il diritto di reprimerla.
1783: Pace di Versailles, nascono gli USA.
1787: Costituzione definitiva.
Il governo centrale viene posto a Washington ed ogni stato ha leggi diverse.
Il Parlamento è chiamato Congresso. Il voto è proporzionale e si hanno due delegati del Senato per ogni stato. Il suo compito è quello di salvaguardare tutti gli stati.
Il Governo ha potere esecutivo ed è eletto dal popolo. Ha tre fondamentali compiti:
- politica estera: si occupa del rapporto con gli altri stati;
- difesa: l’esercito esegue gli ordini a prescindere;
- politica economica: impone tasse a uno stato di tipo federale.
Potere giudiziario: ha il compito di dirimere le controversie tra gli stati. Abbiamo la Corte suprema.

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