Ominide 1445 punti

Guerra contro i Turchi

La lotta tra cristiani e musulmani si riassumeva nello scontro fra Impero ottomano e il Regno di Spagna. I turchi dalla loro avevano un’importante pirateria, guidata dai famosi pirati barbareschi che terrorizzavano tutte le coste ed aveva base ad Algeri, città in rapida crescita grazie all’afflusso di beni saccheggiati, era inoltre centro di smistamento delle merci e i traffici vi fiorivano; tuttavia anche i cristiani erano dotati di una pirateria e le città che vi si dedicavano maggiormente erano Livorno e Malta.
La tensione fra Filippo II e il sultano turco aumentò dopo l’occupazione nel 1570 da parte di Selim II, successore di Solimano il Magnifico, dell’isola di Cipro, dominio strategico veneziano. Allora Pio V istituì una Lega santa contro i turchi formata dal pontefice, Spagna e Venezia e fu armata una grande flotta guidata da Giovanni d’Austria, fratello di Filippo. Il 7 ottobre 1571 a Lepanto i turchi vennero sconfitti. Questi allora siglarono successivamente una pace con Venezia che si rassegnò alla perdita di Cipro, ma piuttosto che nel Mediterraneo spostarono il loro interesse sul fronte persiano. In Spagna questa lotta contro i turchi ravvivò lo spirito di crociata e si arrivò alla persecuzione dei moriscos, i musulmani battezzati, discendenti dalle popolazioni arabe che avevano occupato la Spagna. I moriscos molto spesso erano impegnati nell’artigianato e nel commercio e costituivano un gruppo intraprendente e dinamico. Nel 1609 vennero espulsi dalla Spagna e questo provocò danni alla stessa economia nazionale, poiché in una società priva di un forte ceto artigianale e commerciale vennero eliminati gli individui che rappresentavano uno dei settori più attivi della popolazione.

Registrati via email