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Gli ideali di sovranità popolare nella Francia Settecentesca

Gli ideali della sovranità popolare giunsero sino in Francia dove era radicato ormai da tempo l’ancient regime, che comporto l’inizio di una serie di conflittualità tra le diverse classi,vennero per questo convocati gli stati generali. Tematica principale degli scontri fu il meccanismo di voto,effettuato per classi e non per testa. Tuttavia le discussioni risultarono vane e il terzo stato, nella sala della pallacorda, si proclamò assemblea nazionale in opposizione all’assemblea costituente formata da clero e nobiltà. La situazione degenerò alla notizia che il sovrano sarebbe intervenuto per sciogliere l’assemblea,così il 14 Luglio del 1789 , ottocento parigini presero d’assalto la Bastiglia,simbolo delle ingiustizie. La rivoluzione ha inizio. Il fronte rivoluzionario era frazionato in

•“Amici dell’89” capitanati da la Fayette;
•I giacobini capitanati da Robespierre;
•I cordiglieri capitanati da Dalton e Marat
Dopo l’eccidio di campo Marte l’assemblea nazionale costituente fu sostituita dall’assemblea legislativa divisa in foglianti , indipendenti , girondini e cordiglieri. In seguito alle provocazioni di Austria e Prussia venne convocata la costituzione nazionale e in soli 4 anni la Francia si proclamò repubblica e Luigi XVI fu ghigliottinato. All’interno della costituzioni nacquero conflitti tra montagnardi e girondini, che terminarono con la vittoria dei primi. Il tipo di governo attuato dal comitato di salute pubblica risultò essere anche peggiore del periodo precedente, infatti lo stesso Robespierre fece nascere un clima di paura emanando liste di proscrizione che portarono alla morte 17'000 persone in un anno per solo sospetto. Alla morte di Robespierre la borghesia moderata prese il sopravvento e il potere esecutivo venne affidato al Direttorio. Il direttorio da organo eletto si trasformò in organo dittatoriale grazie all’appoggio dell’esercito di cui Napoleone ne era il comandante. In seguito alle elezioni del 1798 il direttorio creò un governo forte che affidò nelle mani di Napoleone i quale colse l’occasione per un colpo di stato nominandosi primo console poi console a vita ed infine imperatore con il nome di Napoleone I. Le guerre che condusse furono molteplici ristabilendo però un regime assolutistico che dilago in un malcontento tra l’esercito. L’ultima campagna che intraprese fu quella contro la Russia dalla quale non uscì vincitore, fu esiliato dapprima nell’isola d’Elba e successivamente a Sant’ Elena. Alle guerre napoleoniche terminate nel primo decennio dell’800 seguì un periodo chiamato età della Restaurazione il cui intento era quello di “restauro”dei valori tipici dell’ ancient regime. Tutto ciò fu sancito nel congresso di Vienna, al quale parteciparono le potenze vincitrici del conflitto napoleonico con l’intento di ridisegnare la mappa geo-politica europea. Fu stabilita una politica di equilibrio e si fece sempre più forte il sentimento di appartenenza alla propria nazione,alla propria bandiera grazie anche agli ideali del Romanticismo. A differenza della Francia,Inghilterra e Germania in Italia la presenza degli Asburgo rendeva impossibile qualunque tentativo di rivolta. La penisola fu fonte di ricchezza non solo per gli Asburgo ma anche per i Borboni , Savoia e Papa. Le uniche alternative valide risultarono essere le società segrete come la carboneria che voleva la liberazione del paese dallo straniero e l’instaurazione di un sistema politico basato su una costituzione liberale.Nella prima meta dell’800 l’industria diede lavoro a migliaia di operai i quali formarono una neo-classe sociale, il proletariato, ossia la classe di coloro che dispongono di sole due braccia per lavorare e di una prole da sfamare. Le pessime condizioni lavorative di cui presero coscienza con il tempo li spinsero a lottare contro la classe dirigente,la quale per marginare i danni concesse loro la facoltà di associarsi, e da qui i sindacati. Mossi dagli stessi ideali di egualitarismo si sviluppo un nuovo pensiero politico: il socialismo o comunismo. Essi si distinsero in comunisti utopisti che teorizzavano una società perfetta attuabile nel futuro e in comunisti scientifici i quali furono più concreti dei primi. Degni di nota sono personalità del calibro di Karl Marz e Friedrich Engels i quali concepirono una concezione del tutto nuova dello sviluppo dell’umanità. In seguito al congresso di Vienna si diffusero gli ideali di amore verso la propria patria,che pur essendo perseguitati dagli Italiani non furono mai attuati in ragione del dominio asburgico. Per questo tra il 1830 e 1848 si sviluppa il Risorgimento. Giuseppe Mazzini era fermamente convinto che solo una rivoluzione popolare potesse unificare il paese,al cui fine creò la giovine Italia ossia programma volto a organizzare un’insurrezione armata. Portavoce si fece Giuseppe Garibaldi che incarnò presto l’ideale dell’uomo romantico, tuttavia questi moti fallirono lasciando spazio a moti meno violenti come quello di Vincenzo Gioberti ,Cesare Balbo e Massimo d’Azeglio.

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