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La Francia - Re Sole

La Francia
Mentre in Inghilterra si stava affermando la monarchia costituzionale, in Francia si instaurò una monarchia assoluta. Anche la monarchia assoluta fu importante perché la nobiltà perse potere e voce in capitolo nella politica; dopo il re, tutti i sudditi erano sullo stesso piano. Nella seconda metà del Seicento avvennero in Francia alcune rivolte contro le tasse e contro il tentativo del re di impossessarsi di tutto il potere. Queste rivolte prendono il nome di fronde. Si rivoltarono prima i nobili e poi i borghesi poiché re Luigi XIV era solo un bambino. In Francia governava il primo ministro Giulio Mazzarino, un cardinale italiano, che dovette affrontare le fronde. Alla sua morte nel 1661, Luigi XIV Borbone era diventato maggiorenne e poté ufficialmente salire al trono. Con il Re Sole, che regnò fino al 1715, si affermò in Francia un lungo periodo durante il quale venne realizzata la monarchia assoluta. Luigi XIV decise di non nominare un primo ministro, ma di accentrare il potere nelle proprie mani. Organizzò tutto il regno ed elesse tutta una serie di ministri che lavoravano alle sue dipendenze. C’erano un ministro delle finanze e un ministro della giustizia, che erano le due figure più importanti del re. Poi vi erano il segretario della guerra, il segretario della marina, il segretario della casa del re, il segretario degli esteri e il segretario del commercio. Il re decise di non ricorrere per queste cariche ai suoi parenti o a membri dell’alta nobiltà per evitare tensioni e dispute. Scelse questi funzionari tra la borghesia o la nobiltà di toga, cioè coloro che erano diventati nobili per meriti verso lo Stato. I borghesi infatti erano attivi, non pretendevano di rendere la propria carica ereditaria ed erano molto riconoscenti al re per gli incarichi ricevuti. La rete di funzionari creata da Richelieu venne rafforzata; gli intendenti erano tenuti a fare regolarmente una relazione sul loro operato e non dovevano rispondere a nessuno se non al re e al ministro per cui operavano. Anche gli intendenti erano reclutati tra la borghesia, erano stipendiati dallo stato e non avevano carica ereditaria. In questo scenario non c’erano più la nobiltà e nessun organo rappresentativo che potevano disturbare l’operato del sovrano. In Francia la funzione del Parlamento inglese apparteneva agli Stati generali, che rappresentavano il clero, la nobiltà e il terzo stato. Gli Stati generali non vennero più convocati da Luigi XIV. Economicamente la Francia era messa molto male e Re Sole scelse il borghese Jean-Baptiste Colbert che compì tutta una serie di riforme economiche che portarono in positivo il bilancio francese. Ciò fu perseguito attraverso il mercantilismo o colbertismo. Colbert partì dalla considerazione che la ricchezza di uno Stato fosse strettamente legata alla quantità d’oro e di moneta che rimaneva al suo interno. Ciò si ottiene attraverso il protezionismo, che consiste nel mettere dazi sui prodotti stranieri e nell’incentivare le esportazioni. Vennero create delle manifatture di stato che si occupavano principalmente di armi e di prodotti preziosi. Si formarono delle compagnie privilegiate sul modello inglese e olandesi che avevano il monopolio del commercio con alcune parti del mondo come il Nordamerica e l’Asia. Avvenne la razionalizzazione fiscale: le tasse vennero ridotte e la riscossione venne resa più efficiente e tolta dalle mani dei privati. Tutti questi soldi vennero utilizzati per gestire tutta la rete burocratica e per formare un forte esercito. Per dare l’immagine della nuova potenza della monarchia francese e per trovare un modo per tener controllata l’aristocrazia, si ebbe l’idea di costruire una sontuosa reggia dieci chilometri fuori da Parigi, nota come reggia di Versailles. Tutta la nobiltà venne obbligata a risiedervi per poter essere controllata e tenuta impegnata con feste, balli, battute di caccia, incarichi assurdi e banchetti sfarzosissimi. Nella gabbia dorata di Versailles vivevano più di cinquemila persone, compresi i servi, e c’era una gran sporcizia che veniva mascherata con i profumi francesi. Luigi XIV si diede l’appellativo di Re Sole perché tutto doveva girare intorno a lui; una sua celebre frase fu “lo Stato sono io”. In questa politica di accentramento ebbe il suo spazio anche la questione religiosa. In Francia c’erano gli ugonotti, che sotto Richelieu aveva mantenuto una propria libertà anche se non potevano avere un proprio esercito. A Luigi XIV non piaceva che ci fossero due professioni religiose, ma doveva esserci solo la religione del re. Gli ugonotti erano molto ricchi e avevano rapporti stretti con l’Inghilterra e l’Olanda. Nel 1685 proclamò l’editto di Fontainebleau con il quale venne abolito l’editto di Nantes e venne tolta libertà di culto agli ugonotti. Gli ugonotti potevano scegliere se convertirsi al cattolicesimo, andarsene dalla Francia o mantenere la propria religione e cittadinanza a patto di ospitare in casa un soldato dell’esercito che era autorizzato a comportarsi come voleva. Più di 200.000 ugonotti fuggirono e si rifugiarono soprattutto in Prussia, arricchendo i nemici della Francia.

Luigi XIV si scontrò con il papa Innocenzo XI perché il suo progetto era il gallicanesimo, cioè intendeva rendere la Chiesa francese autonoma da quella di Roma. Questo piano finì con un compromesso perché il re francese poteva nominare i vescovi che però dovevano ricevere il mandato ufficiale dal pontefice. Venne condotta una persecuzione contro i seguaci di Cornelis Jansen, i cosiddetti Giansenisti, una setta cattolica che riprendeva i temi di origine protestante della grazia e della predestinazione pur rimanendo fedeli al pontefice.
Nel campo giudiziario, in contrasto rispetto all’Inghilterra, Luigi XIV decise che qualsiasi suddito poteva essere rinchiuso anche senza alcun motivo dal sovrano. Il Re Sole sovvenzionò le arti e richiamò molti artisti a corte. Avvenne una fioritura delle arti che però erano sottomesse a una rigida censura. Importante fu il potenziamento dell’esercito che, sul modello svedese, venne ampliato e maggiormente equipaggiato. Furono introdotte le divise, fu inventata la baionetta e avvenne un’organizzazione della produzione di armi belliche. Allo stesso modo venne potenziata la flotta.

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