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Guerra dei 100 anni: vi fu una crisi dinastica in Francia perché i successori di Filippo il Bello erano tutti morti e non era stato riconosciuto il diritto di trono a sua figlia Isabella, madre del re Edoardo III di Inghilterra, che nel 1327 aveva contestato l'elezione del re francese Filippo VI di Valois, rivendicando x sé la corona.
Il conflitto fu inizialmente favorevole agli inglese con le vittorie di Crecy 1346 e Poitiers 1356. Fra le due corti si giunse al trattato di Bretigny 1360 che fissava un altissimo riscatto x la liberazione del re di francia Giovanni II e che nominava Edoardo III re dei territori sulla manica e sulla Francia sud-occidentale.
Le vittorie inglesi furono favorite dalla tecnica di combattimento, che gli Inglesi avevano elaborato prendendo punto dagli Scozzei: usavano molto l'arco, così erano in grado di schierare migliaia di arcerci che avevano lunghi archi, con i queli potevano colpire i nemici a distanza. Il nuovo re francese Carlo V preferirì non attaccare direttamente gli Inglesi ma conquistare i castelli che avevano sul territorio francese, impiegando l'uso dei cannoni. Il vantaggi oebbe breve durata perché con Carlo VI, che dava segni di pazzia e di instabilità mentale, ma qualche votla era lucido percui era impossibile rimuoverlo; la francia quindi era governata da un re matto e non favorirono gli scontri interni fra borgognoni e armanacchi. Gli inglesi ne approfittarono e sconfissero di francesi ad Azincourt, guidati da Enrico V di Lancaster, che impose a Carlo Vi il trattato di Troyes nel 1420, dove avrebbe sposato sua figlia Caterina di Valois e quindi sarebbe stato erede francesce a danni di Carlo il Delfino. Enrico V morì improvvisamente e il regno passò ad Enrico VI, di solo 1 anno.

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