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La Francia dopo Enrico II

In Francia la pace di Cateau-Cambresis fu accolta con gioia, ma la morte del re Enrico II di Valois creò un improvviso vuoto di potere. Infatti i suoi figli erano ancora bambini e morirono prematuramente. I tre figli che si succedettero al trono furono Francesco II, che morì a sedici anni, Carlo IX, che morì a ventiquattro anni, ed Enrico III, che riuscì ad arrivare all’età adulta, ma fu sempre succube della madre. In questi anni la reggenza in realtà fu sempre tenuta dalla regina, l’italiana Caterina De’ Medici. Questa situazione solleticava le ambizioni di tutte le maggiori famiglie nobili francesi del tempo che potevano ambire al trono. In realtà le varie battaglie sanguinose che avvenivano tra ugonotti e cattolici celavano gli interessi di queste potenti famiglie. Lo scenario della Francia era molto movimentato perché c’era al trono una reggente straniera e donna che cercava di resistere per tutelare i propri figli che morivano prematuramente, mentre la situazione religiosa vedeva una netta separazione tra ugonotti e cattolici; inoltre in questo scenario si inserivano gli interessi della maggiori casate nobiliari francesi che ambivano al trono. Le principali di queste famiglie erano i Guisa, che guidavano i cattolici, e i Borbone, che si schierarono dalla parte degli ugonotti. In questo contesto iniziarono i primi scontri sanguinosi tra le due parti religiose. Nel 1562 avvenne la strage di Vassy, durante la quale i cattolici catturarono e massacrarono tantissimi cittadini ugonotti. La regina cercava di tutelare il proprio potere e così ebbe l’idea di dare in moglie la propria figlia Margherita al capo dei Borbone.

Nel 1572 avvenne a Parigi il matrimonio combinato tra Margherita di Valois ed Enrico di Borbone. Pochi giorni dopo le nozze, però, la regina cambiò improvvisamente idea e decise di puntare sui Guisa, sfruttando il fatto che nella cattolica Parigi c’era malcontento nei confronti del protestantesimo che avanzava. Così appoggiò una rivolta dei parigini contro gli ugonotti la notte del 24 agosto 1572, episodio noto come strage di San Bartolomeo. In quella notte vennero uccisi nel sonno più di 2.000 ugonotti, persino il capo militare Coligny. Riuscì a salvarsi Enrico di Borbone. A questo punto scoppiò un violento conflitto noto come guerra dei tre Enrichi, poiché i re che si opponevano si chiamavano tutti e tre Enrico: erano Enrico di Borbone, che guidava gli ugonotti, Enrico di Guisa, che comandava i cattolici, ed Enrico III, re di Francia.

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