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Francia: cattolici contro ugonotti

Negli stessi anni in cui i Paesi Bassi insorgevano contro la Spagna, all'interno della Francia scoppiò un sanguinoso conflitto di matrice religiosa. In alcune regioni del Paese si era affermato il calvinismo. La nobiltà francese era praticamente divisa a metà, tra cattolici e ugonotti, che a partire dal 1562 cominciarono a scontrarsi con le armi. Guidava le casate nobiliari cattoliche la famiglia dei Guisa, mentre tra gli ugonotti avevano grande prestigio i Borbone. Entrambe le fazioni, inoltre, potevano contare su aiuti stranieri. La regina Caterina de' Medici salita al trono dopo la morte del marito Enrico II nel 1559, non riusciva a mettere fine alle ostilità così la sua autorità si era indebolita. Nel 1572 Enrico di Borbone sposò Margherita di Valois. Ciò significava che egli avrebbe potuto ereditare la corona del Regno di Francia, ma il partito cattolico reagì violentemente uccidendo in una sola notte circa 3.000 ugonotti che erano giunti a Parigi in occasione del matrimonio. Nel 1593 morì l'ultimo figlio di Caterina, Enrico III che aveva scelto come successore proprio Enrico di Borbone. Questi diventò re con il nome di Enrico IV, ma per farsi accettare da tutti i sudditi si convertì al cattolicesimo. Il calvinismo tuttavia non fu proibito e nel 1598, l'Editto di Nantes concesso agli ugonotti il diritto di praticare liberamente il loro culto.

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