La fine dell’unità cristiana in Europa

La fine dell’unità religiosa


Con la Riforma protestante terminò l’unità religiosa dell’Europa occidentale e si determinò un nuovo scisma, cioè una separazione, all’interno della cristianità. Alla metà del Cinquecento esistevano tre tipi di Chiese cristiane: cattolica, protestante e ortodossa. I protestanti erano più di 20 milioni, ma non erano uniti ma organizzati in Chiese di confessioni diverse (calvinisti, luterani, puritani e altri gruppi minori). La fine dell’unità religiosa incise anche sull’unità politica dell’Impero che su quella unità era basata e ne procurò la crisi definitiva. Si rafforzarono invece le monarchie, rendendo la propria Chiesa indipendente da Roma.

Un’epoca intollerante


La Riforma protestante segnò anche l’inizio di un’epoca caratterizzata dall’intolleranza e dalle guerre di religione. In tutti gli Stati i sovrani consentirono un’unica religione 8cattolica o protestante) e perseguitarono i sudditi che seguivano altre fedi. Non era ammesso il pluralismo religioso, cioè il principio secondo il quale tutte le religioni hanno lo stesso valore. Nei paesi cattolici l’Inquisizione romana e quella spagnola processarono e condannarono migliaia di seguaci della Riforma o tutti coloro che muovevano critiche alla Chiesa cattolica e alle sue dottrine.
Fu condannato anche lo scienziato Galileo Galilei per le sue dottrine scientifiche mentre il filosofo Giordano Bruno fu bruciato sul rogo come eretico.
Anche il calvinismo si rivelò duro nella repressione.

Il “secolo di ferro”


La situazione più grave si verificò in Francia, dove la maggioranza restò cattolica ma un quinto dei Francesi scelse il calvinismo. Le divergenze religiose unite a quelle politiche portarono a una lunga guerra civile. Anche tra gli Stati europei cattolici e quelli protestanti si combatterono sanguinose guerre. L’intolleranza oltre che nella persecuzione degli individui si manifestò anche contro i simboli delle altre confessioni. Si bruciarono i libri delle dottrine ritenute eretiche e nei paesi della riforma le immagini sacre e le reliquie. Le Chiese ed i conventi vennero abbattute o vendute a privati cittadini. Cominciava così, alla metà del Cinquecento, un lungo periodo definito dagli storici il secolo di ferro, caratterizzato da guerre che portarono carestie e malattie e la persecuzione di intere comunità rallentarono lo sviluppo dell’Europa.

Pluralismo religioso


E’ la teoria secondo cui tutte le religioni hanno uguale valore poiché nessuna è superiore alle altre.

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