L'Europa dell'Est e del Nord

Gli Stati d'Europa orientale erano caratterizzati da:
-una monarchia debole nei confronti dell'aristocrazia, che non consentì l'accentramento;
-un'economia di tipo feudale(con il ritorno alla servitù della gleba);
-l'inconsistenza della borghesia, che ormai non esisteva più;
-l'isolamento culturale.
Intorno alla metà del Cinquecento, per la varietà della popolazione e delle rispettive religioni, la Polonia era la patria
della tolleranza religiosa.
Nel 1572 una crisi dinastica rafforzò la Dieta(l'assemblea rappresentativa della nobiltà).
Ivan IV il Terribile, il vero fondatore dello Stato russo cercò:
-l'espansione territoriale;
-la limitazione dei poteri dei boiari, la potente aristocrazia.

Dopo la sua morte ci fu un periodo di lotte per il potere da cui emerse la dinastia Romanov, che avrebbe regnato fino al 1917.
Nella seconda metà del Cinquecento la congiuntura favorevole dell'economia favorì lo sviluppo dei paesi del Nord, ma accrebbe
la conflittualità per il controllo dell'area da parte delle potenze circostanti.
Nel XVII secolo il sovrano Gustavo Adolfo seppe inserire la Svezia tra le grandi potenze europee.

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