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L’Espansione Spagnola

Un Esploratore italiano, Amerigo Vespucci, nei primi anni XVI secolo, capisce che quelle terre scoperte da Colombo sono un nuovo Continente ed in suo onore il geografo Waldseemuller da a quelle terre il nome “America”.
Intanto gli Spagnoli continuano a cercare una via che li porti verso l’Oriente; si iniziò con Balboa, che superò l’Isola di Panama e scoprì un grande mare, che verrà chiamato Oceano Pacific; poi si proseguì Magellano, un portoghese a servizio della Spagna, che riuscì a circumnavigare l’America Meridionale e arrivò fino alle Filippine, dove venne massacrato dalla popolazione.
Nel 1503 nacque a Siviglia la “Casa del Commercio” per regolare i commerci con l’America.
Intanto gli Spagnoli si erano insediati da dominatori nel territorio Americano, sopprimendo le popolazioni indigene, tanto che nel 1512 il Re Spagnolo dovette emanare le “Leggi di Burgos”, che stabiliscono che gli Indios nascono liberi e non schiavi. Ma i Conquistadores, vedendo che gli indigeni non conoscevano la storia di Cristo, li consideravano animali quindi era giusto sfruttarli come schiavi.

-La Conquista del Messico (Aztechi ed Inca)-

Nel 1519 Hernan Cortes si spinse verso il Centro America, seguendo delle credenze secondo cui li si troverebbero Ricchissimi. Arrivato in quei luoghi, scopri Civiltà Primitive, ma che avevano abilità eccezionali nella lavorazione dei Metalli; erano tutte popolazioni sottomesse a una popolazione di guerrieri, gli Aztechi.
Cortes si diresse fino alla Capitale dell’Impero Azteco, Tenochtitlán, dove incontra l’Imperatore, che accoglie pacificamente lui e la sua flotta. Una volta conquistata la fiducia dell’Imperatore Montezuma, Cortes lo rapisce e si impadronisce del potere dei territori Aztechi, riuscendo nel 1521 a conquistare la Capitale Tenochtitlán, che verrà saccheggiata. La conquista dell’Impero Azteco riesce soprattutto grazie alle armi da fuoco e ai cavalli, cose che le popolazioni indigene non avevano mai visto.
Nel 1530 ci fu un’altra Spedizione capitanata da Francisco Pizarro e Diego de Almagro, che raggiunsero l’attuale zona del Perù, dove si trovarono di fronte ad un altro Impero, quello Inca, molto simile a quello Azteco, basato principalmente sulla coltivazione della Patata, tubero sconosciuto in Europa, e sui Lama, anch’esso sconosciuto in Europa; Pizarro e Almagro riuscirono a conquistare Cuzco, facendo leva sull’Imperatore Incas che era stato appena spodestato dal fratello, che li aiutò nell’opera. Conquistati questi territori e datogli il nome di “Nuova Castiglia”, si scatenò uno scontro tra Pizarro e Almagro per il dominio di essi, ma entrambi morirono in battaglia e di conseguenza venne mandato un Viceré da Madrid.

-Istituzioni Coloniali Spagnole-

Principale Istituzione che segna le prime fasi del Colonialismo Spagnolo è l’Encomienda, che consisteva nell’affidare il potere dei Territori ad alcuni Capi Militari che avevano partecipato alle Spedizioni. Chi riceveva il potere delle Terre era detto “Encomendero”, il cui compito era quello di far rispettare l’ordine pubblico, di amministrare la diffusione del credo cristiano e di riscuotere i tributi delle popolazioni presenti nell’”Encomienda” (Legame Vassallatico); questo sistema dei Conquistadores era simile, per le popolazioni sottomesse, a quello che gli Aztechi o gli Inca esercitavano prima dell’arrivo degli Spagnoli.
Il Governo Spagnolo nomina dei Viceré e dei Governatori per amministrare il potere politico-amministrativo. I Viceré e i Governatori entrano in contrasto con il sistema organizzativo attuato dagli Encomenderos, basato sul lavoro forzato e sullo sfruttamento selvaggio delle popolazioni.
Entra in scena anche Carlo V che emana delle Leggi nel 1542 per abolire lo sfruttamento degli Indios attuato dagli Encomenderos, ma la scoperta nel 1545 di una Miniera d’Argento a Potosí, nell’attuale Bolivia, induce il Re a permettere il lavoro forzato degli Indigeni, in modo da arricchirsi.

-Gli Effetti Sociali della Conquista-

Le Violenze e il Lavoro Forzato portato dagli Spagnoli hanno portato a una drastica diminuzione della popolazione del Nuovo Mondo: da 40.000.000 persone si passa ad appena 10.000.000, anche a causa delle malattie portate dagli Europei, come, ad esempio, il Vaiolo.

Quando questo venne a sapersi in Europa, si levarono alcune proteste: ad esempio, un Frate Domenicano, Domenico de Las Casas, che scrisse un documento nel quale denuncia la situazione che si è andata a formarsi in America.
Comunque vi era anche chi, come Juan Ginés de Sepulveda, che predicava che è giusto opprimere queste popolazioni poiché da ritenersi inferiori. La posizione di questo è la stessa che prevale anche tra i Chierici, che vanno nel Nuovo Mondo con l’intenzione di Evangelizzare tutte le popolazioni che lo abitano.
Il drastico Calo di Popolazione venne risolto a partire dal 1503, con continue importazioni di Schiavi Africani.

-Gli Effetti Economici della Conquista-

Grazie alla colonizzazione di tutti questi nuovi territori, vengono scoperti nuovi ed importati prodotti mai visti prima, come il Mais, le Patate, i Pomodori il Tabacco e il Cacao. Iniziano ad essere importate anche ingenti quantità di Oro ed Argento, che porteranno alla formazione di enormi quantità di Monete; ciò però causò un aumento della richiesta di beni, vista la grande presenza di soldi, e fa indebolire il valore della Moneta stessa.
Comunque queste nuove vie di commercio fanno perdere quasi completamente l’importanza del Mar Mediterraneo e dei Porti situati su di esso.

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